L'anno che verrà

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© foto di Federico De Luca
giovedì 31 dicembre 2009, 15:02News Doria
di Laura Ferrari

Ultime ore di quest'anno 2009 che sta per chiudersi e anch'io, parafrasando il grande autore di questa canzone, sto cercando di inventarmi qualcosa per continuare a sperare in un futuro migliore, lo si fa sempre, nel calcio come nella vita. Mi scorrono, come davanti ad un video, tutti i momenti di quest'anno, quelli che più mi sono rimasti nel cuore.

Tra tante immagini, ricordo il buon Marotta che a dicembre 2008, stuzzicato dai cronisti, negava ogni possibile nuovo arrivo, in contraddizione con quelli che erano i bisogni palesi dovuti dall'emergenza del momento. Nessun arrivo, l'unico “colpo” annunciato era il rientro del Bello Bellucci, dopo gli infortuni che lo avevano ripetutamente colpito.

E invece..a gennaio la sorpresa, l'arrivo del Pazzo Pazzini, bellissimo e sorridente con la sua maglia numero 10 tra le mani; quella maglia adorata! Accanto a lui un orgoglioso Presidente Garrone, che lo guardava come fosse già un suo figlio. Altre immagini mi folgorano, Fantantonio con la mano sul cuore e poi in tribuna stampa che dice di voler rimanere qui tutta la vita, e di voler fare felice la “sua gente”, il nostro Palombo che rinnova il suo contratto, grande Angelo, Capitano a vita!

Quante emozioni e quanti ricordi, la sera pazzesca della vittoria contro il Siviglia. Abbiamo avuto alti e bassi in questo 2009, è storia nota a tutti. I derby persi, eliminati dalla Coppa Uefa, qualche recriminazione è innegabile, così come la sfortuna. Dopo la cavalcata trionfale per arrivarci, perdere la finale di Coppa Italia in quel modo non si può certo dire che è stata opera della buona sorte, però giocarsi le finali è sempre bello, infinitamente di più che parlare senza averle mai vissute. 

Ora, con la Samp incredibile delle prime giornate e la fase calante che stiamo vivendo siamo proiettati verso un 2010 ricco di speranze ma anche di tante insidie. Molti di noi sono un pochino frustrati, forse a causa dei primi botti di calcio mercato degli altri: ancora si deve aprire ufficialmente e già turba. Mi sembra pure di ricordare che, una volta, lo chiamavano mercato di riparazione, né più né meno di un'ulteriore chance di correggere eventuali errori compiuti nella sessione estiva.

A quanto pare, in questo mondo moderno che corre veloce, avere fiducia e attendere gli eventi, che non sempre sono negativi, è fuori moda, come lo è diventato pagare i debiti e le tasse, gli stipendi regolarmente, avere bilanci in ordine e operare in modo trasparente. Tutto questo è talmente giusto e condivisibile, che ci si domanda come mai, non venga fatta qualche legge per promuoverlo come modello, invece di essere etichettati come ingenui in un bel mondo di furbetti. Sarebbe un bel segnale, ma i troppi interessi che si intrecciano nel mondo del calcio non lo renderanno mai possibile.

La parola d'ordine per il nuovo anno sarà tenerci ben stretto quello che abbiamo, valorizzarlo, magari potenziarlo ma acquisire più personalità. La nostra Samp sarà anche una società economicamente sana, e ne siamo orgogliosi, pure i nostri eroi sprizzano salute e gioventù, ma ultimamente non è pervasa da quel furore agonistico che è l'ingrediente fondamentale per andare avanti e non mollare mai, e noi quel furore lo abbiamo visto solo a sprazzi. Non c'è augurio migliore che si possa fare se non quello di ricordare la fierezza, l'orgoglio e la gioia che si prova nell'amare questi colori unici al mondo, i nostri colori.

Auguri Samp, se quest'anno passasse in un istante, nel video ideale del prossimo anno vorrei vederti finalmente riscuotere i successi che tanto ti meriti e rincorrerli con altrettanta passione, la stessa che abbiamo noi per te, anzi, da quanto ci manchi, faremmo avanzare il calendario per essere già al giorno dell'Epifania e non smettere più di cantare.

Un buon anno blucerchiato a tutti!