"Orecchie basse e.. pedaliamo"
Ci dovrebbero ringraziare, altro che fare commenti imbarazzati. Stiamo contribuendo a riaprire un campionato che sembrava quasi chiuso e ad aumentare l'autostima dei nostri avversari di turno. Ma che fastidio, giocano contro di noi e li descrivono come fenomeni, poco importa se noi nel campo sembriamo esserci solo fisicamente. Anche a S. Siro, infatti, non c'eravamo, volti cupi già all'uscita degli spogliatoi, tre goal subiti in venticinque minuti, ma l'urlo di incitamento incessante era veramente da brividi, e continuerà, vedrete come continuerà... sarà sempre più alto e forte.
Sono stati spesi fiumi di parole per descrivere il momento, nel cercare di capire anche con le più fantasiose ipotesi quali possono essere le cause di un immobilismo, talmente puntuale che qualcuno un po' cinico ha giudicato volontario. Non so cosa ci sia di vero nel poco che trapela, o se qualcosa ci è sfuggito, mentre, giustamente, si discuteva di stadi, di errori arbitrali e di fischi inopportuni, ma ora importa poco. Non è né raro né difficile andare in crisi, nel calcio come nella vita, ed avere vicino chi ti stima e ti ama è fondamentale. Credo che questo sia l'apporto positivo che possiamo dare noi, tifosi comuni, alla nostra Samp; aiuto e sostegno incondizionato. Mentre ci dà fastidio che in questo particolare momento gli avversari ci "passeggino" sopra, senza troppo sudare, ecco che esce fuori sempre il nostro lato migliore, quello appassionato, che sempre ci ha accompagnato dalla nascita fino ad oggi, grazie ad esso abbiamo accettato tante cose, con sacrificio, anche quando questo significava venire a compromessi con i nostri stessi sogni.
Dobbiamo cercare di essere uniti e costruttivi nel sostenere questa squadra. I nostri giocatori sono uomini, non inermi pargoli, sono professionisti che sudano e lavorano duro.. Non ce li vedo votati all'autolesionismo, senza cuore e carattere. E' un periodo così, ci rifaremo! Mister Del Neri, non sarà un mago (!), ma è in grado di gestire tutta la situazione, sono certa che rivedremo nuovamente la nostra Samp, quella che tanto ci manca, quella che giocava, lottava e non si dava per vinta. In questa settimana, mentre siamo in attesa del prossimo match che segnerà, forse, la fine dell'incubo, se ci capita di essere nervosi e si ha la fortuna di avere del tempo libero, cerchiamo di passarlo serenamente, magari con un po' di shopping o, come giustamente suggerito, una bella gita in Riviera. Meglio evitare di passare da Bogliasco, non è il luogo più idoneo per dar sfogo ai propri nervosismi o provocazioni, dato che al momento ci sono tante telecamere quanti sono i fili d'erba, e poi, via, non è sicuramente il modo per essere solidali nei momenti di difficoltà, lasciamoli in pace a lavorare e confrontarsi tra loro!
Può piacere o meno, però Fantantonio anche da arrabbiato.. è una forza della natura, e come tale a volte può eccedere, ma è talmente genuino e verace da esporsi sempre e non accorgersene, cosa rara oggi. La rabbia è, comunque, un segno di reazione, un sentimento che, se opportunamente catalizzato, può dare forza, motivazioni anche agli altri. Questo gruppo, se spronato dai giocatori più rappresentativi, intendo proprio con i magici colori cuciti addosso, ha la potenzialità di ritrovare la sua identità momentaneamente smarrita. Quindi, come dice il grande Capitano, basta storie, orecchie basse e pedaliamo! Quale miglior motivatore di lui?
Domenica sera, il calendario implacabile ci riserva una partita impegnativa; la Roma, che dopo tanti problemi, si è ritrovata ed ora gode di piena salute, chissà, cercherà di approfittare di questo momento, come hanno fatto con lei all'inizio del campionato. Sarebbe bello provare ad impedirglielo.
Forza Samp, e tutti insieme, riprendiamoci il gioco!
