ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Gigi Sala: "I tre anni fantastici alla Samp mi sono rimasti nel cuore. Del Neri è tra i migliori tecnici in Italia"
Un esperto difensore a lungo ha indossato la casacca blucerchiata, per una stagione ha conosciuto l’ambiente del Chievo, dove ha scoperto tutti i pregi dell’attuale tecnico doriano Luigi Del Neri, ed è stato compagno di squadra di Antonio Cassano. Ci stiamo ovviamente riferendo a Luigi Sala, che Sampdorianews.net ha contattato in esclusiva per i propri lettori:
RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.SAMPDORIANEWS.NET
Gigi, dopo la Samp sei approdato all’Udinese, per poi passare in estate all’Albinoleffe. Come giudichi queste esperienze?
“Ad Udine ho vissuto un’annata calcisticamente particolare, ho giocato poco, mentre dal punto di vista umano è stata sicuramente una bella esperienza. L’Albinoleffe rappresenta una nuova avventura, una squadra ricca di giovani interessanti, mi sono avvicinato a casa, spero di stare bene come è successo a Genova. La società è sana, l’ambiente è ideale per poter giocare a calcio, la gente ti fa lavorare in tranquillità senza pressioni. La dirigenza punta molto sui giovani, ai quali ha aggiunto un paio di giocatori esperti che possano fare da chioccia. Non mancano da noi i giovani interessanti, non faccio nomi per non far sfigurare gli esclusi, ma quelli più in vista saranno già stati adocchiati dalle grandi squadre”.
Cosa ha rappresentato la Sampdoria nella tua carriera?
“Venivo da Bergamo, a Genova ho avuto la possibilità di giocare in Uefa, ho lasciato un bellissimo ambiente, dove sono stato a mio agio per 3 anni, togliendomi belle soddisfazioni e trovando diversi amici anche fuori dal campo”.
Speravi in un proseguo della tua esperienza blucerchiata? Quali motivazioni hanno avuto la meglio?
“Il mio contratto è andato in scadenza al termine della terza stagione, fosse dipeso soltanto da me, avrei rinnovato immediatamente, ma purtroppo le cose sono andate diversamente, la società ha voluto puntare su altri difensori”.
Il tuo rapporto con i tifosi blucerchiati.
“Buonissimo. A parte un periodo con Novellino, nel quale la squadra impiegò numerose partite prima di centrare la vittoria, la squadra ha sempre avuto un rendimento molto positivo. I tifosi blucerchiati sono fantastici, incitano la squadra dal primo all’ultimo minuto, soprattutto nei periodi di difficoltà. Ti consentono sempre di lavorare in tranquillità. Alla domenica era un piacere per noi scendere in campo e per loro andare allo stadio”.
Quali sono i ricordi della tua esperienza al Chievo, dove hai conosciuto anche Del Neri?
“Una bella esperienza, vissuta soltanto un anno in prestito. Ho avuto la possibilità di conoscere un ambiente molto simile a quello dell’Albinoleffe, una società sana, un ambiente tranquillo, dove si può lavorare davvero bene. Sono stato allenato da Del Neri, con il quale mi sono trovato benissimo: è un grandissimo tecnico, lo reputo tra i migliori tecnici di tutta Italia”.
Dopo una partenza razzo, l’attuale Sampdoria sta vivendo un fisiologico momento di assestamento. A tuo parere a quali obiettivi può ambire la compagine di Del Neri?
“La Sampdoria non deve porsi obiettivi, la squadra ha dimostrato di potersela giocare con tutti quando è in forma, i risultati positivi ottenuti non sono il frutto del caso, ma di un importante lavoro, alla lunga possono essere raggiunti obiettivi di un certo livello”.
Da esperto difensore, ex blucerchiato ed ex compagno di alcuni attuali difensori doriani, reputi davvero necessario qualche ritocco nel reparto arretrato?
“Ho avuto la fortuna di giocare con Lucchini e Gastaldello, li reputo ottimi difensori, personalmente punterei su di loro, poi allenatore e società valuteranno eventuali necessità. Secondo me la Samp è a posto e non dovrebbe avere problemi”.
Avendolo conosciuto anche nello spogliatoio blucerchiato, che idea ti sei fatto dell’esclusione di Antonio Cassano dal giro della Nazionale allenata da Marcello Lippi?
“Antonio è un giocatore straordinario, impossibile discutere sul suo valore, ma, al tempo stesso, bisogna comprendere che Lippi ha le proprie idee, le proprie opinioni e non lo fa apposta tanto per non convocarlo e per attirarsi tutte le critiche. Le sue scelte vanno rispettate e Antonio lo sta facendo, perché è un ragazzo intelligente, è maturato molto, da parte sua non ho mai sentito grosse polemiche. Lippi, come capita per qualunque allenatore, può vedere meglio un giocatore anziché un altro, è suo diritto convocare chi vuole, anche se il valore di Antonio non si potrà mai discutere”.
Il più pesante rimpianto e la gioia più indescrivibile vissuti nel corso della tua lunga carriera.
“La più grande gioia sicuramente lo scudetto con il Milan: per me, milanista dalla nascita, arrivare ad indossare quella maglia e vincere il campionato, è stata la realizzazione di un sogno. Fortunatamente non ho avuto grossi dispiaceri nel corso della carriera, e, anche se li ho avuti, mi hanno aiutato a crescere e migliorare. Posso forse citare la retrocessione a Bergamo con l’Atalanta allenata da Delio Rossi: disputammo un girone di ritorno straordinario, i tifosi ci chiesero il giro del campo con un’autentica standing – ovation nonostante la retrocessione, dimostrando il grande attaccamento dei tifosi bergamaschi verso la squadra, che non ha mai mollato dinanzi alle numerose difficoltà”.
Presto raggiungerai le 36 primavere, ti immagini un futuro ancora nel mondo del calcio?
“Spero di stare sui campi il più tempo possibile, è la cosa che mi riesce meglio. All’Albinoleffe spero di contribuire alla crescita dei ragazzi, non è assolutamente mia intenzione appendere gli scarpini al chiodo, ho altri 2 anni di contratto e la società ha programmi interessanti. Quando arriverà in futuro il momento di smettere, valuterò. In estate ho preferito attendere, guardarmi attorno e compiere scelte assieme alla mia famiglia, per questa ragione ho deciso di avvicinarmi a casa, abitando a 20 km di distanza”.
Un saluto ai tifosi blucerchiati e ai sempre più numerosi lettori di sampdorianews.net
“Saluto tutti quanti: Marotta, Asmini, tutte le persone che mi hanno voluto bene a Genova, i tifosi che ci hanno sempre dato una mano, e tutti i miei ex compagni. Alla Samp ho vissuto 3 anni fantastici, tanti sono i ricordi indelebili destinati a restare per sempre nel mio cuore”.
Si ringrazia l'ufficio stampa dell'Albinoleffe per la disponibilità mostrata nei confronti della nostra testata.
