Castellazzi è l'unico a salvarsi nel marasma
JUVENTUS
Buffon 6: quasi inoperoso.
Grygera 6.5: se la cava egregiamente.
F. Cannavaro 7: in occasione del goal doriano si fa bruciare da Pazzini, ma è l’unica amnesia in una serata da protagonista.
Chiellini 7.5: un gigante in difesa, straripante in avanti, segna un gran goal e ne sfiora un altro.
Grosso 7: un assist e tanti guizzi sulla propria fascia di competenza.
Felipe Melo 6.5: non è al top della condizione fisica, ma è prezioso come diga davanti alla difesa.
(66’ De Ceglie 6: entra quando la partita è in netta discesa)
Sissoko 7: il nazionale del Mali è tornato e si vede.
(53’ Poulsen 6: si affida ad esperienza e senso di posizione).
Camoranesi 7.5: un goal, un assist e tante giocate di classe.
Giovinco 7: si rende protagonista di una splendida serpentina che regala a Camoranesi il meritato tris. Molto dinamico, non dà punti di riferimento alla retroguardia doriana.
Diego 7: grande spirito di sacrificio in fase di copertura, in recupero fisico e psicologico rispetto alle ultime non eccellenti prestazioni.
Amauri 8: un tornado brasiliano si abbatte sulla Sampdoria. Una doppietta di potenza e precisione, un assist al bacio e tantissime palle alte catturate.
(66’ Trezeguet 6.5: sotto porta non tradisce mai, due palle giocabili, una nel sacco. Eterno goleador).
All. Ferrara 7: ha preparato benissimo la partita in settimana, il resto lo hanno fatto i campioni in campo.
SAMPDORIA
Castellazzi 7: cinque goal sul groppone, soltanto qualche responsabilità sul vantaggio, forse avrebbe potuto uscire. Per il resto è prodigioso su Chiellini ad inizio gara e sulla deviazione di Lucchini ad inizio ripresa. È un tiro al bersaglio e lui evita un passivo ancora più pesante.
Stankevicius 5: sulla sua zona di competenza Amauri e Giovinco fanno ciò che vogliono.
(61’ Cacciatore 5.5: entra a freddo e Amauri lo punisce subito. Non si perde poi d’animo, mostrando personalità).
Lucchini 5: in perenne difficoltà, lento e spesso fuori posizione, come nel 5-1 di Trezeguet.
Gastaldello 5: è protagonista di un tunnel maldestro in occasione del raddoppio bianconero, lui e Lucchini si sogneranno Amauri per un bel po’.
Zauri 5.5: è in difficoltà come il resto della squadra. Al 38’ Del Neri lo sostituisce giocandosi la carta Bellucci, senza costrutto con il senno di poi…
(38’ Bellucci 4.5: comincia da fantasista, poi da esterno di centrocampo, con zero risultati).
Ziegler 5: non sfonda mai, è costretto alla difensiva.
Tissone 4.5: dove è finita la tigre ammirata nelle prime 2 giornate? Timido e impalpabile.
(49’ Padalino 5: tanto fumo e poco arrosto).
Poli 5.5: non gli manca la personalità, è tra i pochi a tentare di combinare qualcosa in fase offensiva. Viene travolto dalla netta superiorità fisica degli avversari, ma, con la palla tra i piedi, cerca di impostare qualcosa. Scarso invece il contributo in fase di rottura.
Mannini 5: per una volta non è pervenuto in fase offensiva. Finchè il fisico glielo consente, fornisce una grossa mano in fase di copertura.
Pazzini 5.5: viene costantemente surclassato da Chiellini. Ha però una giustificazione grossa come una casa: palle giocabili vicine allo zero. Quando se ne trova una, non fallisce e supera Buffon, ma era troppo tardi.
Cassano 5: subisce l’asfissiante marcatura da parte di 2, o 3 avversari e non è supportato dalla squadra, ma non si può unicamente vivere sugli alibi. Non fa salire la squadra, si perde in giochetti, o viene perennemente anticipato dai difensori bianconeri che pensano al sodo. Si possono contare con le dita di una mano le volte che insegue un avversario quando perde la palla… lo fa sempre Rooney al Manchester United, possiamo chiedergli un minimo di lavoro di copertura, o pretendiamo troppo?
All. Del Neri 5: la sua Sampdoria ha un’identità e la dimostra anche sul 4-0. Non si culla sugli allori, effettua i cambi in tempo, ma, come già accaduto con il Parma, l’inserimento di Bellucci risulta, col senno di poi, una scelta sbagliata. Anche i migliori possono sbagliare..
