ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Giovanni Invernizzi ricorda Paolo Mantovani e le sfide con la Juve: "La Samp deve soffocare le fonti di gioco bianconere"

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© foto di Andrea Pasquinucci
mercoledì 28 ottobre 2009, 10:50Esclusive
di Diego Anelli

Per approfondire le questioni tecnico – tattiche a poche ore dall’attesissimo big – match tra la Juventus e la nostra amata, Sampdorianews.net ha contattato in esclusiva uno dei protagonisti della Sampdoria d’oro di Paolo Mantovani, un giocatore, un uomo, un professionista che ha sempre dato il massimo per la casacca blucerchiata: stiamo parlando di Giovanni Invernizzi.

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A questo punto del campionato ti aspettavi una Sampdoria così in alto in classifica?
“Sì dopo averla vista giocare le prime due, tre partite. È una squadra forte, compatta, equilibrata in tutti i reparti, ha qualità, quantità, fisicità, mi piace moltissimo, e può vantare un ottimo allenatore”.

Quali potrebbero essere stasera gli uomini decisivi su entrambi i fronti?
“Sicuramente Cassano e Pazzini, senza dimenticare il lavoro sugli esterni di Mannini e Ziegler. Devo ammettere che finora la Juventus non mi sta entusiasmando particolarmente, ma la presenza in area di rigore di Amauri fa sempre paura”.

Come può la Sampdoria mettere in difficoltà la “Vecchia Signora”?
“Rubando palla a centrocampo e con veloci ripartenze innescare immediatamente le punte. Se la Samp riuscisse a soffocare le fonti del gioco avversario, la Juventus andrebbe in grossa difficoltà”.



Sarà anche una sfida in ottica Nazionale: Cassano e Pazzini contro Amauri. Secondo te questo match può cambiare le carte in tavola, oppure Lippi ha già preso le sue decisioni definitive?
“Mi auguro che Lippi tenga conto, oltre al suo gruppo costruito da tempo, anche dei giocatori che stanno facendo benissimo, in primis Cassano e Pazzini. Mannini? Non capisco perché non possa essere convocato e giocare al posto di Pepe”.

Da giocatore della Sampdoria hai affrontato la Juventus in numerose occasioni, hai un ricordo particolare delle sfide vissute da protagonista?
“Ricordo una sfida nell’annata dello Scudetto, quando giocai da terzino sinistro con il compito di marcare Hassler, alla fine disputai una grande partita, contribuendo alla vittoria della Sampdoria”.

Sono trascorsi pochi giorni dall’anniversario della scomparsa di Paolo Mantovani. Sulle nostre pagine Roberto Mancini ha ammesso che mai il mondo del calcio conoscerà un Presidente di quel valore, sei d’accordo con lui? Hai qualche aneddoto particolare da raccontare sul tuo rapporto con il Presidente?
“Sono assolutamente d’accordo, è stato un Presidente inarrivabile, inavvicinabile. Ho un particolare aneddoto da raccontare: fui espulso contro il Cagliari, la squadra era zeppa di infortunati, il Presidente mi fece il “mazzo” ed era convinto che avrei preso 2 giornate di squalifica. Nello spogliatoio chiese chi era pronto a scommettere 100 mila lire contro 1 milione a testa, Mannini, Pari e Vierchowood si sentivano che me la sarei cavata con una sola giornata. Alla fine mi andò bene, fui fermato per un'unica domenica, il Presidente andò dai miei compagni a chiedere quanto avrebbe dovutuo  pagare e poi venne da me informandomi della multa a mio carico di 3 milioni…”