Ferraris: basta con deliri di massa, non esiste l'esclusiva...

Ferraris: basta con deliri di massa, non esiste l'esclusiva...TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 16 ottobre 2009, 08:48News Doria
di Laura Ferrari

All’Olimpico, e belli caricati! Tutta la noia maturata in questa sosta per gli impegni della Nazionale, ovvero le polemiche, le uscite di pessimo gusto di qualche "senatore" juventino e romanista, tutta l’arroganza di potere trapelata dalle interviste al ct (garantisco che ho visto le partite solo per l’amore sviscerato che nutro per il nostro bel capitano Palombo, partito titolare nella partita contro l’Irlanda), mi ha fatto venire una gran voglia di calcio giocato. Le polemiche, le uscite di pessimo gusto di qualche "senatore" juventino e romanista, tutta l’arroganza di potere trapelata dalle interviste al ct e garantisco che ho visto le partite solo per l’amore sviscerato che nutro per il nostro bel capitano Palombo, partito titolare nella partita contro l’Irlanda.

Raggiunta la qualificazione col risicato pareggio, nella partita contro Cipro si nota dalle prime immagini che il nostro Angelino è accomodato in tribuna e un po’ cupo in volto. Lippi ha deciso di rinunciare per una volta all’immobilismo e schierare una formazione tutta diversa, scelta non premiata per un’ora mentre gli avversari fanno un figurone e due goal. Scatta lo show, il pubblico di Parma fischia e consiglia loro di cambiare lavoro e di sceglierne uno più adatto, e partono cori che acclamano Fantantonio!  L’ultima mezz’ora scatta un po’ di orgoglio, i tifosi si placano, il solito Gilardino raddrizza il risultato e, sul filo di lana, arriva anche la vittoria. Le ultime sequenze ci lasciano l’immagine di un Lippi furibondo con il pubblico. Una triste reazione la sua.

All’Olimpico, quindi, sperando che il rimpianto di quello che poteva essere, ma purtroppo non fu, non ci debba condizionare. E’ dura, lo so, ci tocca tornare sulla scena del delitto di cui fummo ingiuste vittime, giocando bene. Ma ci torniamo in modo diverso, con una squadra diversa e più aggressiva, con un altro Mister e, se permettete, da meritata capolista. Ricordiamocelo qualche volta, almeno tra noi, ci darà la carica utile anche quando, ahimè, non lo saremo più. Anche la Lazio avrà le sue ansie, ci aspettano sapendo che coviamo una voglia di rivincita immensa. Voglio davvero essere ottimista; se accantoneremo i cattivi ricordi e con la mentalità giusta ( e senza nuove sviste arbitrali) potremo giocarcela; chissà, magari la nostra sconfitta di allora faceva parte di uno strano disegno del destino che ci vorrà vincenti di qualche altro obiettivo.


A darci una mano a combattere la noia per l’astinenza da campionato, questa settimana ci ha pensato il nostro Comune con interessanti novità. Dopo la bocciatura da parte dell’Enac al futuristico progetto del nostro Presidente Garrone, è stata resa nota, con sommaria indicazione di progetto, l’ultima area comunale disponibile per l’eventuale costruzione del nuovo stadio. Si tratta di Campi, l’area Ex-Colisa, dismessa da quando si è cercato di porre rimedio alle scelte scellerate di industrializzazione al centro di un quartiere.  Seguiranno un paio di settimane durante le quali le due rispettive Società genovesi valuteranno economicamente il progetto.

Da subito, è scoppiato il caos. C’è chi minaccia di incatenarsi ai cancelli del vecchio Ferraris e manifesta in giro per la città, chi è felice e chi aspetta di conoscere di più i dettagli. Io sono tra questi. Vivo nella zona in questione, e se da una parte la scelta territoriale mi galvanizza, altrettanto mi lasciano forti dubbi le problematiche su infrastrutture e viabilità. Per ora incatenarsi ai cancelli mi sembra un po’ strumentale e prematuro, anche perché il nostro Presidente non ha ancora deciso nulla, ma, correttamente, non si è neppure defilato, avendo sottoscritto a luglio una sorta “lettera di intenti”, mentre il Comune dichiarava di non volersi occupare dalla manutenzione di uno stadio non a norma e caldeggiava la costruzione di una struttura nuova.             

Una cosa sicura è che il Ferraris è casa nostra da sempre e anche noi lo abbiamo nel cuore, basta con i deliri di massa, non esiste l’esclusiva. E’ innegabile che quando lo hanno ristrutturato per i Mondiali del ’90 ce lo hanno rovinato rispetto all’originale, ma ha fatto da cornice a tante vittorie, tra cui uno scudetto non certo preistorico, ci abbiamo sofferto e ora ci portiamo i nostri bambini. L’unico vero proprietario è il Comune, al quale paghiamo regolarmente l’affitto. Al vecchio stadio augurerei una vita infinita, ma se non sarà più così, seguirò la Samp ovunque andrà, perché Lei viene prima di tutto. Se le valutazioni del presidente Garrone e del suo staff saranno positive, egli procederà anche da solo, parole sue, altro che “braccino corto”..


Concentriamoci ora sulla prossima partita. La nostra tifoseria è sempre così corretta, che le Ferrovie ci hanno accordato nuovamente la possibilità di organizzare un treno speciale. Roma, stiamo tornando..