ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Renzo Ulivieri: "Mercoledì il mio cuore sarà diviso tra Fiorentina e Sampdoria"

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© foto di Giacomo Morini
martedì 22 settembre 2009, 14:35Esclusive
di Diego Anelli

Non ci sono dubbi sul fatto che Renzo Ulivieri rappresenti uno degli allenatori maggiormente apprezzati dal pubblico blucerchiato. Tra il 1981 e il 1984 il mister originario di San Miniato è entrato nella storia della Sampdoria, portando la nostra amata dall’inferno della B alla serie A, dove riuscì a collocare la squadra in posizioni altamente competitive nelle due stagioni disputate nella massima serie. Domani la Sampdoria, una delle tra sue ex squadre alle quali è rimasto maggiormente legato, farà visita alla Fiorentina, per la quale tifa per ragioni anagrafiche e dove ha iniziato la carriera da tecnico. Sampdorianews.net lo ha contattato in esclusiva per i propri lettori:

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Mister, domani la Sampdoria scenderà in campo a Firenze, che partita si aspetta?
“Mi attendo sicuramente una Fiorentina diversa da quella vista a Roma, dove praticamente non ha giocato. In casa è sempre una squadra capace di farsi valere, ma dovrà stare attenta, perché arriva una Sampdoria gasata, che cercherà di fare la partita”.

Quali sono i ricordi della sua esperienza in blucerchiato?
“A Genova siamo stati protagonisti di 3 stagioni importanti, non dimenticherò mai la promozione in serie A”.

Domani anche per Lei la sfida tra Fiorentina e Sampdoria avrà un sapore particolare?
“Sì, è vero. A Firenze ho giocato da ragazzino e poi ho allenato per 2 anni la primavera viola. Abitando qua sono diventato un po’ tifoso della Fiorentina, domani il mio cuore sarà diviso a metà”.

Mister, come si trova nel ruolo di Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori?
“Mi trovo bene, ma il mio lavoro resta sempre la panchina, al momento non ho squadra, ma non ho smesso di allenare”.

Tanti allenatori esperti sono attualmente senza contratto, mentre certi club si stanno sempre più affidando a tecnici giovani, emergenti e spesso senza la doverosa esperienza, come giudica tale tendenza?
“Si tratta di scelte effettuate dalle singole società, non me la sento di sindacare e giudicarle”.

Qualche club lo ha recentemente contattato?
“L’anno scorso mi cercarono due società di serie B, tre le quali il Modena”.

Cosa deve fare ancora Cassano per essere convocato in Nazionale?
“Dovrà sudare fino al termine del campionato per guadagnarsi la chiamata azzurra. Non conosco le ragioni della mancata convocazione, bisognerebbe chiederlo a Lippi, solo lui può rispondere. Sicuramente Cassano è un giocatore che mi piace molto”.

La vedremo un giorno lavorare nuovamente per la Sampdoria?
“Al momento non c’è bisogno, perché la società è ben coperta sia come cariche dirigenziali, che come guida tecnica. Se ci saranno le occasioni, verrò ben volentieri a Genova a vedere dal vivo la Sampdoria”.