Il ricordo di Samp-Udinese 1993/94
Le partite tra Sampdoria e Udinese a Marassi sono da sempre, per tradizione, ricche di gol: basti solo pensare agli ultimi anni: il famoso 3-3 in rimonta nel 2006/07, il 3-0 di due anni fa o il 2-2 che ha chiuso le gare casalinghe della scorsa stagione.
Noi di SampdoriaNews, in questa puntata della nostra rubrica dedicata ai precedenti storici, abbiamo deciso di ricordarvi una di quelle con il maggior numero di gol, il 6-2 del 1993/94, vittoria di quella Sampdoria-macchina da gol che poteva vantare tra le sue fila giocatori del calibro di Jugovic, Platt, Gullit e Mancini.
Era un giorno gelido di inizio febbraio quando a Marassi di disputò quella partita, ma i tifosi furono ampiamente ripagati del freddo subìto, grazie ad una prestazione maiuscola di quella Sampdoria. Una prestazione distinta per la grande voglia di vincere per rimanere nelle posizioni nobili della classifica.
Bastarono 9 minuti per capire come sarebbe andata la partita. Cross dalla destra di Mancini indirizzato sul secondo palo, sponda di testa di Gullit e gol di David Platt, che con un potente tiro di esterno realizzava alle spalle del portiere Battistini.
Dieci minuti dopo era ancora la Sampdoria a segnare, grazie a un calcio di rigore guadagnato dal solito Gullit e tirato da Jugovic. Come alcuni tifosi ricorderanno, quella stagione 1993/94 si poteva definire maledetta dal punto di vista dei tiri dagli undici metri, con moltissimi errori dal dischetto che avevano fatto perdere punti importanti alla squadra di Eriksson (solo la domenica prima, la Samp, pur vincendo a Lecce, ne aveva sbagliati due) e quel gol di Jugovic, con tanto di preghiera in ginocchio di Gullit prima del tiro, sancì la fine della maledizione, portando anche la Samp sul 2-0.
Punteggio di 2-0 che era destinato a cambiare ancora da lì a pochi minuti: ancora dalla destra cross di Platt, velo dell'onnipresente Gullit e gol di Jugovic con Battistini in confusione per il 3-0 che chiudeva il primo tempo.
Nella ripresa saliva anche in cattedra Mancini, che dopo aver fatto 40 metri palla al piede e saltato l'avversario Montalbano, calava il poker per quella Samp al 51', prima dei due gol dell'Udinese, realizzati rispettivamente da Pizzi e Desideri con due precisi tiri da fuori area tra il 52' e il 58'.
Se si pensa tuttavia che quelle due reti avrebbero portato l'Udinese a un'incredibile rimonta, ci si sbaglia di grosso: due minuti dopo uno-due Mancini-Lombardo e primo gol in Serie A per il giovane Nicola Amoruso, che portava il punteggio sul 5-2 prima del secondo rigore di giornata, segnato (“incredibile ma vero”, commentò il commentatore della RAI) da Roberto Mancini, che prima di allora ne aveva sbagliati moltissimi.
