I goal, le emozioni, le rovesciate. Auguri a Francesco Flachi
L'8 aprile di 38 anni fa nasceva in terra toscana quello che un giorno sarebbe diventato uno dei giocatori più amati dalla tifoseria blucerchiata, un attaccante estroso che ha regalato emozioni e prodezze colorando la rete di blucerchiato per otto anni, diventando il terzo marcatore di sempre della Sampdoria, alle spalle di Roberto Mancini e Gianluca Vialli.
Francesco Flachi è a tutti gli effetti un pezzo di storia recente della Samp, con cui ha vissuto gli anni di cadetteria, decidendo di restare a Genova rinunciando all'offerta del Monaco quando la squadra blucerchiata si trovava a un passo dal baratro della serie C, per poi condurla con reti e giocate in serie A e poi in Europa, sfiorando la qualificazione in Champions League.
Impossibile non menzionare le sue rovesciate, le prodezze balistiche che scatenavano l'entusiasmo della Sud, gli istanti in cui l'attaccante di razza vede spiovere il pallone e, con estro e istinto, lo colpisce confezionando una gemma che gonfia la rete, mentre tutt'attorno lo stadio esplode in un fragoroso boato. Le perle offerte contro il Perugia e la Salernitana, i tre derby vinti in una stagione con la Samp di Novellino, sono soltanto alcune delle pennellate che l'attaccante fiorentino ha dipinto sulla tavolozza dei ricordi della tifoseria blucerchiata.
Flachi è la sintesi tra fantasia, classe e attaccamento alla maglia che, nelle rare occasioni in un cui si crea questo amalgama, forma un tutt'uno con i tifosi, un legame che non si spezza col passare del tempo o nelle avversità.
Nell'attesa di tributargli ancora un applauso il giorno del Flachi Day (con data ancora da stabilire, ma ufficializzato dal giocatore via Twitter), gli rivolgiamo un caloroso augurio di buon compleanno.
Chiudete gli occhi. I goal, i dribbling, le rovesciate, le mani portate alle orecchie nella sua caratteristica esultanza sono impresse nella memoria. I boati della Sud risuonano ancora nella mente. Le emozioni non smettono di pulsare nelle vene. E il tempo, per un attimo, sembra fermarsi, regalandoci un istante di pura poesia calcistica.
