Nessuno si guadagna la sufficienza in 90' imbarazzanti
Romero 5: parte bene con un intervento efficace su Miccoli lanciato in contropiede, poi va in difficoltà, a partire dal goal di Von Bergen, sul quale anche lui ha le proprie responsabilità. Da quel momento perde sicurezza nei propri mezzi e limita al minimo le uscite, complicandosi la vita in un paio di occasioni.
Costa 5: elegante e generoso quando si sgancia in avanti, ma in difficoltà sul gioco aereo, come emerso palesemente sul terzo goal.
Palombo 5: sbaglia un elevato numero di uscite e di interventi risolutivi, Ilicic lo salta con eccessiva semplicità in più occasioni nel corso della ripresa
Gastaldello 5: giornata da dimenticare, fatica a contenere ogni avanzata rosanero, soffrendo la velocità di Miccoli, la tecnica di Ilicic e gli inserimenti dei centrocampisti. (65’ Mustafi n.g.).
De Silvestri 4,5: irriconoscibile, nessun cross degno di nota, i suoi traversoni diventano passaggi per i difensori rosanero, soffre in copertura e fatica a tenere l’equilibrio.
Soriano 4,5: avrebbe tutti i mezzi tecnici per fare la differenza, ma, contrariamente a prestazioni precedenti nelle quali si mostrava eccessivamente lezioso, stavolta non prende nemmeno l’iniziativa, cercando spesso e volentieri l’appoggio a due passi.
(58’ Sansone 5,5: prova a far cambiare marcia alla manovra doriana, ma da solo il compito si rivela un’autentica impresa. Tenta un paio di accelerazioni, ma arriva uno scarso contributo dai compagni).
Obiang 5: una delle sue prove più negative dell’intera stagione. Poco preciso, confusionario, non agisce né da diga davanti alla difesa, né riesce a dettare i tempi alla manovra. Si perde nel caos doriano.
Munari 5: il goal è l’unico guizzo in 90’ caratterizzati da lentezza, imprecisione e ridotte iniziative personali.
Estigarribia 4,5: torna alla versione fumosa di qualche mese fa, alcune sgroppate e niente più. (72’ Maresca n.g.).
Eder 5: si danna l’anima, ma con scarsa efficacia. Corre, protesta, ma la porta resta sempre troppo lontana.
Icardi 4,5: pochi palloni giocabili, è vero, ma da sei partite non soltanto non lascia il segno (a parte il goal contro il Parma su incredibile ingenuità di Mirante), ma non dà né profondità alla manovra, né garantisce un punto di riferimento alla squadra nei momenti di difficoltà. Anche oggi Maxi Lopez resta in panchina.
All. D. Rossi 5: premessa, se una squadra intera scende in campo, o meglio resta negli spogliatoi, l’allenatore, anche uno dei migliori in circolazione come il nostro, non è l’unico responsabile, i principali sono e restano sempre i giocatori, coloro che entrano in campo e probabilmente si credevano salvi con fin troppe giornate di anticipo. Detto questo però anche l’allenatore non può essere ritenuto esente in merito alla recente involuzione di gioco e risultati, ma soprattutto dinanzi a non prestazioni come quella odierna, di Cagliari e Siena. Pesano le assenze di Poli e Krsticic, ma la panchina offriva alcune valide alternative, come Sansone, Maresca (utilizzate con eccessivo ritardo e dinanzi ad un risultato compromesso) e Maxi Lopez (rimasto in panchina).
