Ibarbo incubo della difesa, Eder volenteroso, Maxi torna al goal

Ibarbo incubo della difesa, Eder volenteroso, Maxi torna al goalTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
domenica 10 marzo 2013, 17:35Il Pagellone
di Serena Timossi

Romero 6: trafitto per tre volte da Ibarbo, il portiere blucerchiato non ha particolari colpe sui goal, che sopraggiungono a causa di disattenzioni della retroguardia doriana. Bravo a temporeggiare in uscita su Ibarbo al 40', limita il passivo deviando in angolo con la punta delle dita una conclusione di Ekdal nella ripresa.

Rossini 4: giornata da incubo per il difensore svizzero, che non riesce a contenere la velocità e la potenza di Ibarbo e si trova in difficoltà quando dalle sue parti transitano Thiago Ribeiro e il giovane Murru, inserito a sorpresa da Pulga dal primo minuto.

Palombo 4: risente della mancanza di Gastaldello nel terzetto difensivo. Impreparato sulla respinta di Romero in occasione della prima rete del Cagliari, salta a vuoto liberando Ibarbo sul corner che porta al 2-0 per i padroni di casa. Impreciso in fase di impostazione.

Costa 4: coinvolto, insieme al resto del pacchetto arretrato, nell'azione che porta al primo sigillo sardo, appare meno attento e concentrato del solito e non prova a spingere sulla sinistra.

De Silvestri 6: rispetto ai compagni ha il pregio di metterci impegno e agonismo, disputando un buon primo tempo, caratterizzato da proposività sulla propria fascia di competenza, anche se non sempre supportato dalla precisione al momento del cross. Difetta in fase di copertura, costringendo spesso un Rossini in affanno all'uno contro uno; resta comunque uno dei blucerchiati più "presenti".

Maresca 5: rientra in campo da titolare dopo una lunga assenza, ma non sfrutta la chance. Prova a verticalizzare e a giocare a due tocchi, ma le giocate non gli riescono come vorrebbe. Senza Kristicic viene a mancare solidità di fronte alla difesa. Rossi lo sostituisce in avvio di ripresa.

(dal 9's.t. Munari 5: inserito al posto di uno spento Maresca per fare legna a centrocampo, non sposta gli equilibri di una partita mal approcciata dalla squadra blucerchiata)

Obiang 5: nella giornata no del centrocampo doriano, perde diversi palloni e si dimostra approssimativo nei disimpegni, facendo mancare il raccordo tra reparto difensivo e attacco.

Poli 5: al pari dei compagni di reparto, appare appannato e gioca con meno veemenza del solito, perdendo qualche contrasto di troppo.

Estigarribia 5: nonostante il Cagliari si faccia vedere raramente dalle sue parti, non spinge sulla fascia sinistra, affacciandosi timidamente e sporadicamente nella metà campo rossoblù. Esce per fare posto a Soriano.

(dal 9' s.t. Soriano 5,5: entra insieme a Munari, posizionandosi dietro alle punte. Offre qualche spunto, ma è poco incisivo).

Icardi 5: ci ha abituati a prestazioni in cui tende a nascondersi, sino alla zampata inattesa e spesso decisiva ai fini del risultato; tuttavia, a Cagliari resta avulso dal gioco per lunghi tratti di gara, è vero che le palle giocabili per gli attaccanti latitano, ma non riesce mai ad alzare il baricentro della squadra).

(dal 18' s.t. Maxi Lopez 6: subentra a Icardi, compiendo i giusti movimenti senza palla. Trasforma il rigore del 3-1 allo scadere, tornando al goal. Volenteroso).

Eder 6: suoi gli unici tiri blucerchiati da annotare sul tabellino; prima impegna Agazzi al 4' scegliendo di calciare un corner direttamente in porta, poi cerca la porta al quarto d'ora del secondo tempo, mentre al 36' della ripresa tenta la conclusione, senza causare troppi problemi al subentrato Avramov. Ci mette molto impegno, anche se non è semplice incunearsi tra i difensori ben disposti in campo del Cagliari. Si procura il rigore realizzato da Maxi Lopez.

Delio Rossi 5,5: dopo 6 gare senza sconfitte, caratterizzate da una difesa-bunker (la migliore in Serie A nel 2013), vede sgretolarsi l'assetto difensivo, complici le assenze di Gastaldello e Krsticic, elemento fondamentale per dare sostanza al centrocampo e mantenere ordine davanti alla retroguardia. Il doppio cambio, con gli ingressi di Munari e Soriano, non sortisce gli effetti sperati. Dovrà essere abile ad inculcare nella mentalità della squadra che l'obiettivo non è ancora stato raggiunto e che occorre non mollare di un centimetro, possibilmente evitando cali di tensione e  prestazioni come quella odierna.