ESCLUSIVA SN - "Bello Bello" Bellucci: "Icardi va a pressare anche i pali della porta. Palombo ha umiltà e professionalità da vendere"
La scomparsa del Presidente Garrone ha rappresentato un brutto colpo per l'ambiente non solo blucerchiato, ma anche per l'ambiente sportivo e calcistico in Italia perchè scompare un personaggio educato, positivo del calcio italiano. Molti presidenti giovani che vogliono intraprendere questo “lavoro”, chiamiamolo così, dovrebbero prendere esempio da uno come Riccardo Garrone.
Vi racconto la cosa più bella alla quale sono molto legato, perchè è la dimostrazione della grande umanità che aveva il nostro presidente; mi ricordo che quando portavo mio figlio a Bogliasco, aveva 5-6 anni, si metteva a giocare. Ricordo che quando iniziava l'allenamento lo prendeva per mano, gli faceva fare dei giri intorno al campo e mi prendeva in giro; gli diceva "Lascialo perdere tuo padre, vieni che ti racconto qualche storiella" e mio figlio, che tra l'altro si chiama anche lui Riccardo, gli dava la mano. Lo trattava come se fosse un nipotino ed è questo il ricordo più bello che ho del Presidente.
Passando alla squadra, oltre al fatto che ha giocato bene e ha vinto 6-0, era una giornata dove non si poteva, secondo me, sbagliare nulla. E' una giornata da dedicare al Presidente e alla sua famiglia. Ho visto anche tutti i componenti della famiglia scendere in campo e ringraziare tutti i tifosi. Poi è stato uno scontro diretto vinto, vale doppio per la classifica però era una giornata dove non si poteva sbagliare nulla, infatti i ragazzi sono stati eccezionali a discapito magari del Pescara, ma questo il calcio.
Hanno tirato fuori tutta la rabbia, magari aiutati da qualcuno lassù. Protagonista dell'incontro Mauro Icardi; l'attaccante argentino deve molto alla Samp: la società ci ha creduto, l'ha fatto esplodere. Non è stato semplice. Da mister Ferrara a Delio Rossi ci hanno creduto e lui li ha ripagati sul campo non solo con i goal. Icardi è un ragazzo che in campo dà tutto e quando un ragazzo agisce così, poi gli si perdona tutto, io sono di quest'idea. Lui dà il 100%, va a pressare anche i pali della porta, lo vedo. E' un piacere vederlo giocare, non solo per i goal. E' stato comunque molto bravo a fare i 4 goal e le altre reti che sono risultate decisive, ma è un piacere vederlo correre. Vedere un ragazzo di 18 anni dedito al sacrificio non è facile incontrarlo oggi come oggi.
Con l'esplosione di Maurito, l'attacco si è completato. Vista la partenza di Pozzi, la sua esplosione è andata a mettere quel tassello che forse mancava, visto che in fase realizzativa ora veramente la Samp ha tre attaccanti di cui ci si può fidare. Adesso rientra Maxi Lopez, Eder è diventato una sicurezza, Icardi abbiamo visto tutti il suo valore e con il supporto di Poli, di Krsticic, di Obiang comincia a essere veramente un pericolo per gli altri.
Il Torino gioca molto bene, è andato a Milano a fare da padrone. Io ho visto la partita, ha giocato molto meglio dell'Inter e meritava molto di più. Ha avuto il match point all'ultimo secondo ed è stato bravo Handanovic a non subire gol. La partita col Torino sarà molto insidiosa, anche se all'andata la Samp meritava di vincere ed ha pareggiato mi ricordo, però è comunque insidiosa perchè Ventura fa giocare molto bene le proprie squadre, mi piace come intende il calcio, però adesso la Samp è a mille moralmente, si è ripresa dal lutto che ha avuto molto bene e penso che poi, ricordando il Presidente, bisogna dare qualcosa in più, se lo merita lui e la sua famiglia.
Quel goal di tacco contro il Toro a Marassi? Forse è uno dei gol più belli che ho mai segnato. E' stata una rete importante perchè eravamo 1-0 a pochi minuti dalla fine e ricordo l'esultanza sotto la Sud che fu eccezionale. Io non volevo più andar via da lì sotto, sarei rimasto fino alla fine della partita lì ad esultare. Poi mi saltavano tutti sopra perchè capimmo, la bellezza, ma soprattutto l'importanza di quel gol. Venivamo da un momento un po' brutto e fare goal così è stato il massimo.
Un'ultima parola su Angelo Palombo: sono venuto a Bogliasco due volte e ho visto le due facce della medaglia di Angelo. Sono venuto prima quando non era considerato e sono venuto la scorsa settimana e diciamo che caratterialmente è cambiato del 100%. La situazione di allenarsi e non poter dare una mano alla squadra gli pesava tanto. Ora le cose sono cambiate, sta dimostrando la sua professionalità perchè dopo tanti anni da protagonista in un ruolo, vedersi cambiare posizione e tornare subito protagonista non è facile, ma lui ha umiltà e professionalità da vendere. Sta dando una grande mano alla squadra e vedo che la squadra ha accettato ben volentieri questa mano perchè, visto che è una delle bandiere della Samp, serviva sia a lui, sia alla squadra.
RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.SAMPDORIANEWS.NET
