Palombo e Campagnaro due autentici leoni
GENOA
Rubinho 6: interventi d’ordinaria amministrazione.
Ferrari 6: ricorrendo spesso e volentieri alle maniere forti, aiuta i suoi compagni di reparto a neutralizzare il tandem doriano.
Biava 6.5: prestazione ricca di personalità, senso della posizione in occasione del vantaggio, e agonismo, rischia l’espulsione. (83' Sokratis ng)
Bocchetti 6.5: un’altra cosa rispetto alle ingenuità di Bologna.
M. Rossi 6: tatticamente diligente.
(62’ Mesto 6.5: nel finale il suo dinamismo fa la differenza.)
Juric 6.5: macina km su km.
Thiago Motta 6.5: fatica ad entrare in partita, quando trova le misure, il Genoa comincia a giocare.
Criscito 6.5: in costante miglioramento in fase di spinta.
Sculli 6.5: nella ripresa sale di tono. (82’ Milanetto ng)
Milito 8: l’uomo partita. Una tripletta da cecchino.
Palladino 6.5: la Samp soffre le pene dell’inferno quando cambia passo.
All. Gasperini 7: la sua creatura resta ad 1 punto dal quarto posto, se lo raggiungesse sarebbe un capolavoro, nel quale le qualità del tecnico conterebbero pesantemente.
SAMPDORIA
Castellazzi 6.5: un attimo prima del vantaggio rossoblu, si fa trovare prontissimo sulla rasoiata di Milito. Sui goal non ha responsabilità.
Campagnaro 7: un autentico combattente, un signor difensore, un goleador improvvisato. Mancherà con la Reggina, ne sentiremo davvero la mancanza.
Accardi 5.5: alterna buone poche ad amnesie incomprensibili.
Lucchini 5.5: suda le proverbiali sette camicie per soffocare le iniziative di Milito, fa quel che può.
(61’ Gastaldello 6: entra subito in partita, facendosi valere sulle palle alte).
Pieri 5.5: non spinge come dovrebbe sulla fascia di competenza, statico e prevedibile.
Franceschini 5.5: si danna l’anima, ma spesso raccogliendo poco.
Sammarco 6: respira l’atmosfera derby, lotta su ogni pallone, si divora un goal sotto porta ad inizio ripresa. Pochi minuti dopo viene sostituito.
(58’ Delvecchio 5: commette un’ingenuità colossale nel perdere banalmente palla regalando al Genoa la palla del vantaggio. È vero, Milito era in offside, ma si tratta di un errore da non commettere a questi livelli).
Palombo 7: un leone. Regala una palla d’oro a Cassano nel primo tempo che avrebbe meritato il goal, lotta su ogni pallone, si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Un vero capitano.
Raggi 6: deve limitare le offensive rossoblu sulla sua fascia di competenza, riuscendoci con discreta frequenza. Non spinge eccessivamente, ma era facilmente prevedibile. Bruciato da Milito sul 2-1, ma era già acciaccato ed è stato spiazzato dall’errore di Delvecchio.
(78’ Padalino 6: vorrebbe spaccare il mondo da quanta voglia ha in corpo. Cerca di creare scompiglio sulla destra, crossa bene dal fondo in un paio di circostanze, ma la Samp non trova il guizzo vincente).
Pazzini 5.5: perde il momento fatidico ad inizio partita da favorevolissima posizione. Riceve scarsi e sporchi rifornimenti dai compagni, talvolta riesce a far salire la squadra, ma risente fin troppo della marcatura avversaria.
Cassano 6: nel primo quarto d’ora riesce ad uscire dalla gabbia preparata da Gasperini, svariando con disinvoltura a tutto campo. Con il passare dei minuti un’imponente dose di falli da tergo e la pressante marcatura, spesso raddoppiata, finiscono per soffocare le sue iniziative. Fino alla fine tenta di lasciare il segno, invano.
All. Mazzarri 6: la sua squadra viene punita dalle solite ingenuità, non può entrare nella testa e nelle gambe dei propri giocatori.
