Cassano leader, Campagnaro baluardo

Cassano leader, Campagnaro baluardo
giovedì 23 aprile 2009, 23:52Il Pagellone
di Diego Anelli

INTER

Julio Cesar 7: prodigioso su Sammarco e Cassano. Attualmente è il miglior portiere in Italia, lo dimostra per quei pochi che non se ne fossero ancora accorti.

Santon 5.5: il ragazzo spinge raramente, non lasciando particolare traccia sul match.

Cordoba 5: né con le buone, né con le cattive riesce a contenere chi gli capita dalle sue parti, che sia Cassano, o Pazzini, poco importa. Sostituito nell’intervallo per evitare un’espulsione annunciata.

(46’ Chivu 6: molto meglio del compagno. Almeno cerca di affidarsi all’esperienza).

Materazzi 5: l’espulsione nel finale è la chiusura del cerchio al termine di un match da lui giocato con eccessivo temperamento e nervosismo.

Maxwell 5.5: doveva garantire qualcosa in più se ambiva a convincere Mourinho a concedergli maggiore spazio in campionato. Nel finale dice di no a Campagnaro.

Burdisso 6: ha pane per i suoi denti. Sfiora la gloria personale nel finale.

Vieira 5: commette una marea di falli, restando però clamorosamente impunito.

(54’ Cambiasso 5: cerca invano di caricarsi il centrocampo sulle spalle per scrollare la squadra nel momento topico. Si arrabbia quando Cassano invita i propri tifosi al massimo sostegno, ricordandoci che non saremmo a casa nostra…peccato che la presenza di oltre 13.000 doriani farebbe pensare all’esatto contrario….)

J. Zanetti 6: la consueta gara tutta cuore e agonismo.

Cruz 5.5: sbaglia molti palloni banali per un giocatore del suo calibro, ma ha il merito di servire l’assist per il goal di Ibrahimovic e di sfiorare il raddoppio negli ultimi istanti precedenti all’intervallo.

(54’ Crespo 5: una conclusione a lato di poco e nulla più)

Ibrahimovic 8: fenomeno onnipresente.

Balotelli 6.5: va a corrente alternata, ma, quando si ricorda di poter lasciare il segno sul match, crea scompiglio alla minima giocata.

All. Mourinho 6: la grande sportività nel salutare ogni giocatore blucerchiato al triplice fischio finale si mischia alle discutibili dichiarazioni sul presunto antigioco e assenza di fair play da parte nostra.

 

SAMPDORIA

Castellazzi 6.5: Reattivo su Burdisso e sul colpo di testa di Ibrahimovic, subito seguente al vantaggio.

Campagnaro 6.5: riecco il baluardo argentino. Un muro invalicabile.

Lucchini 5: ha a che fare con campioni che non riesce ad arginare.

Accardi 5.5: non sempre impeccabile su Balotelli.

Raggi 6: prestazione di grande senso tattico.

(66’ Stankevicius 6: segue perfettamente le indicazioni di Mazzarri)

Sammarco 6.5: pericolosissimo negli inserimenti, ma Julio Cesar e il guardalinee lo fermano sul più bello. Fisicamente e mentalmente in grande ripresa.

Franceschini 6.5: ha 34 anni, ma si danna l’anima come un ragazzino.

Palombo 6.5: riesce ad uscire egregiamente dalla battaglia del centrocampo, seguendo la squadra con personalità e carattere.

Pieri 6: attento in copertura, autore di non numerose, ma interessanti avanzate offensive.

Cassano 7.5: serve palle d’oro ai compagni, sfiora il goal in almeno 2 occasioni, facendo fuori come birilli i difensori campioni d’Italia, ma peccando al momento delle conclusioni. Un leader dentro e fuori dal campo. (78’ Delvecchio ng)

Pazzini 6.5: autore di un inesauribile lavoro di sponda e copertura. Si fa vedere un’unica volta dalle parti di Julio Cesar, ma erano altre le indicazioni richieste da Mazzarri in una partita del genere e lui ha risposto presente. (91’ Padalino ng)

All. Mazzarri 7: questo traguardo rappresenta anche e soprattutto il suo successo, con la speranza che possa garantire un prolungamento della sua esperienza nella Genova Blucerchiata.