Pescara, Verratti: "Io so solo che andremo a Genova per vincere, come facciamo sempre, perchè con Zeman non si fanno calcoli"
Ultimamente, i riflettori sono puntati in continuazione su di lui. Marco Verratti, centrocampista classe 1992 del Pescara, ha disputato un campionato di serie B sontuoso, che lo ha portato a realizzare un sogno: la convocazione in nazionale di Prandelli, quasi inaspettata, lo ha catapultato all'improvviso sul palcosenico del calcio che conta, calamitando su di lui interessi e attenzioni: "All'inizio credevo che la convocazione fosse uno scherzo, ancora adesso non mi sembra vero- confida il giovane talento a La Gazzetta Dello Sport- me ne renderò conto dopo la partita di domenica, quando spero di poter andare a Coverciano. E lì cercherò di mettere in difficoltà Prandelli nelle sue scelte..."
Già, la partita di domenica. Un Pescara lanciato verso la serie A incontra la Sampdoria, in piena bagarre play-off. A Marassi sono attesi due ex blucerchiati freschi campioni di Inghilterra, Attilio Lombardo e Roberto Mancini, tornati a Genova per seguire la loro squadra del cuore ma anche Verratti e l'altro gioiellino biancoazzurro, Lorenzo Insigne: "Non lo so, mi fa piacere- rivela il neo-azzurro- Io so solo che andremo a Genova per vincere, come facciamo sempre, perchè con Zeman non si fanno calcoli: si gioca sempre per attaccare, per fare gol e per portare a casa il risultato. Che in questo caso vorrebbe anche dire promozione in serie A. Ce la meritiamo, abbiamo sorpreso tutti, nessuno ci considerava. Abbiamo capito presto che eravamo forti, con le prime vittorie siamo partiti.
