Castellazzi e Da Costa non deludono le attese

Castellazzi e Da Costa non deludono le atteseTUTTOmercatoWEB.com
domenica 22 febbraio 2009, 19:09Il Pagellone
di Diego Anelli

SAMPDORIA

Castellazzi 7: prosegue nel suo momento positivo, estraendo dal cilindro 3 interventi decisivi.

Accardi 6.5: era ai box da lungo tempo, non era facile giocare dal primo minuto, invece l’ex palermitano dimostra personalità da vendere, grinta e tempismo come ai bei tempi.

(71’ Da Costa 6.5: stavolta non viene bruciato a freddo dall’attaccante avversario, vince il duello fisico con Plasmati, dimostra personalità e senso della posizione).

Lucchini 6: riesce a limitare con esperienza il brio di Floccari.

Raggi 6: meriterebbe mezzo punto in più se evitasse di perdere palle pericolose in fase d’impostazione.

Stankevicius 6.5: ritorna nella posizione di esterno alto, non sfigura, garantisce maggior copertura rispetto a Padalino, dimostrandosi giocatore duttile e tutta sostanza.

Sammarco 6: stavolta guadagna la sufficienza a coronamento di una prestazione dove ha cercato in ogni modo di lasciare il segno. Non è ancora il centrocampista ammirato nella passata stagione, ma va premiato l’impegno

(76’ Dessena 6: garantisce dinamismo in un reparto oramai in apnea. Poteva essere gettato prima nella mischia).

Franceschini 6: ha 34 anni, ma non smette mai di rincorrere gli avversari. Non è freddo nella clamorosa occasione da rete capitatagli suoi piedi nella prima frazione, altrimenti davvero non gli si sarebbe potuto rimproverare proprio nulla.

Palombo 6.5: si vede che non è ancora al top, soprattutto nel corso della ripresa dove finisce per gestire non al meglio alcuni palloni e non è da lui. Anche quando non fa la differenza, il suo apporto resta comunque fondamentale per gli equilibri della squadra.

Pieri 6.5: ha passato un periodo di scarsa lucidità psico-fisica, oggi a tratti è sembrato ritornare lo stantuffo della corsia sinistra ammirato più volte nelle ultime stagioni. Si vede spesso in fase propositiva e limita le iniziative di un avversario temibile come Ferreira Pinto.

Cassano 7: ha faticato a trovare la posizione, subendo una marcatura asfissiante, ma, alla fine, i campioni lasciano sempre il segno: anche stavolta confeziona un assist al bacio per Pazzini, guadagnandosi ampiamente la pagnotta. (87’ Bellucci ng: pochi minuti in campo bastono per dimostrare la sua precaria condizione fisica e la consapevolezza di non essere al top. Subisce l’ammonizione che gli farà saltare il match con il Milan).

Pazzini 7: 5 goal in 7 partite parlano chiaro. I suoi sigilli sono più puntuali che gli esattori fiscali.

All. Mazzarri 6.5: prosegue la striscia di risultati utili consecutivi. Sia a Torino, che oggi, la squadra si è ricompattata sebbene tra mille difficoltà fisiche e di classifica. Parte del merito va anche a lui.


ATALANTA

Consigli 6.5: nulla può su Pazzini, ma strappa applausi l’intervento sulla punizione di Palombo, toglie le ragnatele dal set.

Bellini 6: fa il suo in fase di copertura, si vede raramente in termini di spinta.

Manfredini 5: falloso e ingenuo.

Pellegrino 6: ha buon senso della posizione, non riesce a trovare la zampata vincente ad inizio gara.

Garics 5.5: da lui ci si aspettava un maggior contributo in fase propositiva.

Ferreira Pinto 5: doveva l’essere uno degli uomini più temibili del team orobico, invece non lascia tracce (81’ Defendi ng)

De Ascentis 6: le sue caratteristiche lo rendono utile finchè la Samp non passa in vantaggio, poi viene giustamente sostituito.

(70’ Valdes 5.5: solo nei minuti finale dà la scossa alla squadra).

Cigarini 6: al rientro offre una prestazione più che accettabile in cabina di regia. Sfiora il bersaglio grosso ad inizio ripresa, ma Castellazzi gli nega la gioia del goal.

Padoin 6: non fa grosse cose, ma è il centrocampista più pericoloso e tatticamente più utile.

Doni 6: fischiatissimo dal pubblico doriano, anche se fuori ruolo e fuori condizione non poteva fare molto di più in blucerchiato, non trova la giocata che fa cambiare binario al match. Mette comunque lo zampino nelle azioni più pericolose della Dea.

(64’ Plasmati 5: è grande e grosso, ma, soprattutto per merito di Da Costa, la prende raramente, giocando più con i gomiti, che con astuzia).

Floccari 5.5: raramente servito dai compagni, cerca ogni tanto il fraseggio con i centrocampisti che si inserivano, ma non lascia tracce.

All. Del Neri 5.5: anche nelle giornate non esaltanti, un giocatore come Doni fa sempre comodo, l’ingresso di Plasmati non ha contribuito al forcing neroazzurro. Non è ancora riuscito ad invertire il negativo trend esterno.