Cassano sforna cioccolatini, Raggi tanto attento quanto sfortunato

Cassano sforna cioccolatini, Raggi tanto attento quanto sfortunatoTUTTOmercatoWEB.com
domenica 15 febbraio 2009, 18:27Il Pagellone
di Diego Anelli

JUVENTUS

Buffon 6: incolpevole sul goal di Pazzini.

Grygera 5.5: scarsa spinta sulla fascia di competenza e qualche incertezza di troppo in fase difensiva.

Legrottaglie 5: sebbene abbiano pochi palloni a disposizione, Cassano e Pazzini lo mettono seriamente in difficoltà.

Mellberg 5.5: ha avuto clienti più abbordali da affrontare.

Molinaro 6.5: finchè le gambe lo supportano, è autore di una prova gagliarda.

Camoranesi 5.5: ha avuto un’infinità di vicissitudini fisiche, non poteva essere al top e si è visto.

(69’ Marchionni 6: garantisce maggior brio alla manovra bianconera)

Poulsen 6: fa diga davanti alla difesa. Sostituito nell’intervallo.

(46’ Giovinco 7: è lui l’assist-man per l’1-1, sfiora il vantaggio nel finale. Meno fumoso e più incisivo del solito).

Nedved 7: ha 36 anni sulle spalle, ma nessuno se ne accorge. Colpisce 2 legni, anche se nella prima occasione era più difficile sbagliare che insaccare, conclude da ogni posizione, corre come un dannato. Un esempio per tutti.

Tiago 6: non è autore di picchi fenomenali, ma perde poche palle e garantisce ordine in mezzo al campo (89’ Marchisio ng)

Amauri 6.5: troppo spesso è arrivato un pizzico in ritardo in alcune occasioni, ma è sempre lui a insaccare, quando qualcuno cominciava a pensare che la porta di Castellazzi fosse stregata.

Del Piero 7: sfiora un goal di tacco ad inizio gara, regala sempre di tacco una palla deliziosa per Nedved che spreca un’occasione colossale, colpisce un doppio legno su calcio piazzato nel corso della ripresa. Pericolo costante.

All. Ranieri 6: le ha provate tutte per scardinare il muro doriano, alla fine porta a casa soltanto 1 punto.


SAMPDORIA


Castellazzi 7: decisivo su Nedved, Amauri e Giovinco. Se la Samp strappa un punto alla “Vecchia Signora”, il merito è anche suo.

Raggi 6.5: purtroppo ha autonomia soltanto per un’ora, perché, finchè resta in campo, fa un figurone, prestandosi molto spesso al gioco d’anticipo.

(58’ Da Costa 5.5: entra e viene subito bruciato a freddo da Amauri. Non si perde d’animo, tenendo poi bene la posizione, da rivedere).

Gastaldello 6: esce in barella per un infortunio che non lascia tranquilli, in campo si era distinto con personalità.

(71’ Ferri 6: contrariamente alla gara casalinga contro il Siena, non combina frittate, contribuendo a tenere intatto il fortino finale).

Stankevicius 6: un’altra prova degna della situazione nonostante la recente operazione alla mano.

Padalino 5: in fase propositiva non incanta, mentre dietro è in costante affanno, soprattutto nel finale quando le forze fisiche vengono a mancare. Da istruire tatticamente. Ha il merito di aver spazzato sulla linea una sfera impazzita dopo il montante colpito da Nedved.

Palombo 6.5: rientra dall’ennesimo stop, non è al meglio, ma mette in campo tutto quello che ha, cuore, grinta, personalità e visione del gioco. Decisivo a reggere l’assalto finale.

Sammarco 5.5: corre tanto, ma spesso a vuoto. È poco propositivo in avanti, e fisicamente leggero nei contrasti.

Franceschini 6: realizza un lavoro dispendiosissimo, cerca di tenere palla, ma talvolta pecca in precipitazione.

Pieri 5.5: Grygera gli lascia molto spazio a disposizione, ma non sempre riesce a sfruttarlo. Non sta attraversando un periodo di grande forma.

Cassano 7: confeziona un cioccolatino per il goal di Pazzini, potrebbe raddoppiare prima dell’intervallo ma pecca di eccessivo altruismo come spesso gli accade. Nella ripresa è sempre lui il pericolo n°1 per la difesa bianconera, fa un figurone sotto gli occhi dei vertici juventini. (76’ Ziegler ng)

Pazzini 7: e sono 4 i sigilli personali in 6 partite. È encomiabile il suo lavoro di sponda e copertura al servizio della squadra, sgomita su ogni palla.

All. Mazzarri 6: stavolta la fortuna gli ha restituito i torti subiti nei turni precedenti. La sua squadra ha mostrato il suo spirito, quello di non mollare mai, un buon auspicio per i prossimi impegni.