ESCLUSIVA SAMPDORIANEWS - Enrico Chiesa: "A 38 anni ho ancora passione e motivazioni"
Oltre 160 goal realizzati tra i professionisti, una partecipazione ad un campionato europeo e ad un mondiale, l’idolo delle tifoserie di Sampdoria, Parma, Fiorentina e Siena, certo che ne ha fatta tanta di strada quel ragazzino dal cuore doriano, nato a Pontedecimo, cresciuto nel vivaio blucerchiato e indiscusso protagonista nel calcio che conta. Enrico Chiesa, attuale trascinatore del Figline Valdarno attualmente capolista al fianco del Viareggio nel girone B della seconda divisione Lega Pro, è stato intervistato telefonicamente da Sampdorianews.net in esclusiva per i suoi sempre più numerosi lettori:
Caro Enrico, come ti trovi nel Figline? Che ambiente hai trovato?
“Mi trovo benissimo, ho trovato un bel ambiente, ho finora vissuto 5 mesi alla grande, siamo primi in classifica, un’esperienza positiva, una scelta importante. Qua ho trovato un altro ex viola “Spadino” Robbiati”.
Ti saresti mai immaginato una carriera simile?
“Avrei anche potuto disputare una carriera migliore, se non fosse stato per l’infortunio del 2001, per colpa del quale la carriera inizia daccapo, si salta la preparazione, la rottura al tendine rotuleo è un grave infortunio. Ho comunque avuto le mie vittorie, mi sono tolto grandi soddisfazione, anche oggi a 38 anni, perché ho ancora passione, motivazioni e tanta esperienza. In estate avevo avuto anche altre proposte, anche dall’estero, ma sempre offrendomi contratti annuali, senza prospettive future, ma posso capire quelle società, ho sempre 38 anni. Il Figline invece mi ha proposto 2 anni di contratto, per me è una vera scommessa, provo a far ancora qualcosa d’importante”.
Il più tuo grosso rimpianto e la gioia che non ti dimenticherai mai.
“Sicuramente l’infortunio subito durante l’esperienza fiorentina è il più grande rammarico della mia carriera. Ho avuto tante gioie: i goal realizzati, le presenze in Nazionale”.
Che ricordi hai dell’esperienza blucerchiata?
“Ho ricordi bellissimi, è stato il mio trampolino di lancio per le prime esperienze a Modena e Cremona, sono poi ritornato segnando 22 goal. Alla Samp ho fatto tutta la trafila delle giovanili, è stato l’inizio della carriera tra i grandi”.
Che rapporto hai con l’ambiente e la tifoseria blucerchiata?
“Ho sempre avuto un buon rapporto con l’ambiente, ultimamente con i figli a scuola non ci torno spesso, ogni tanto capita di passare per andare a trovare i miei suoceri. Anche quando sono tornato da avversario, sono sempre stato ben accolto dalla tifoseria doriana”.
Come giudichi il periodo vissuto dall’attuale Sampdoria, uscita sconfitta anche dal derby?
“Sono convinto che la Samp uscirà da questo momento, vedendo l’organico e la struttura della società. Il derby è stato tecnicamente bruttino, una gara assolutamente non all’altezza dei derby genovesi, disputata su un campo bruttissimo, caratterizzata da una grossa tensione e decisa dall’invenzione di un giocatore come Milito. Credo che, per il gioco espresso, il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio”.
A tuo avviso l’organico attuale necessita di rinforzi soprattutto nel reparto avanzato?
“Recuperare Bellucci è come aver trovato un nuovo acquisto. Difficile dire se abbia bisogno di rinforzi, non conosco a fondo la squadra, sono i risultati quelli che contano. Soltanto la società e il tecnico sono in grado di fare queste valutazioni in base alle prossime 3-4 partite”.
Tra gli attuali attaccanti della serie A, chi ti assomiglia maggiormente?
“Mi piace molto Pato, ha soltanto 18 anni, ha grandi doti di velocità ed esecuzione. Mi assomiglia perché è tecnico, scattante, gioca da seconda punta e gli piace partire da dietro”.
Che pensi della crescita comportamentale che ha visto protagonista Cassano?
“Cassano è maturato, è cresciuto e ha più esperienza. Sicuramente ha ricevuto l’aiuto del pubblico e dell’ambiente sampdoriano, sempre disposto a chiudere un occhio quando c’è bisogno, mentre in altri ambienti, ad esempio quello romano, ogni sbaglio viene sempre ingigantito”.
Grazie Enrico per l’amichevole chiacchierata, manda un messaggio ai tifosi blucerchiati
“Grazie a voi, mando un grosso saluto a tutti i tifosi sampdoriani, porterò sempre con me i bellissimi ricordi di Genova”.
Si ringrazia l’ufficio stampa dell’As Figline per la gentile collaborazione.
