Auguri al Tuna, l’uomo del mistero

Auguri al Tuna, l’uomo del misteroTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Gerolamo Calcagno/FDL71
martedì 7 settembre 2010, 08:10I Colori dei Nostri Campioni
di Serena Timossi

Quando approdò alla Samp, nell’estate del 2008, Bruno Fornaroli fu definito uno dei più promettenti attaccanti sudamericani emergenti. Il biglietto da visita, del resto, era uno score personale di tutto rispetto: dodici goal in venti presenze tra le fila del Nacional Montevideo.

I tifosi blucerchiati, incuriositi, andarono alla ricerca delle immagini relative alle sue reti, maturando l’idea che potesse essere un attaccante veloce, brevilineo, di quelli che amano muoversi sul filo del fuorigioco, cui non manca il basilare istinto del goal. Speranze supportate dal fatto che la società avesse attinto raramente dal mercato sudamericano fino a quel momento e si trattasse di un investimento cospicuo (tre milioni di euro nelle casse del club uruguagio, con clausola speciale stabilente di versare al Nacional il 50% del ricavato da un’eventuale cessione definitiva a terzi, detratti i tre milioni versati per il cartellino).

In realtà ci sono state poche occasioni per vedere all’opera El Tuna e farsi un’idea reale del suo valore, tanto che il giovane uruguaiano è diventato un vero e proprio “oggetto misterioso” talvolta protagonista di curiose leggende metropolitane.

L’anno del suo arrivo a Genova, sulla panchina della Samp sedeva Walter Mazzarri, che sembrava non ritenerlo idoneo al proprio modulo. Con l’allenatore toscano, nonostante una serie di infortuni che falcidiarono il reparto offensivo, Bruno disputò soltanto cinque presenze in campionato, segnando un goal nel derby, annullato per fuorigioco dubbio.

L’attaccante di Salto riuscì comunque a siglare tre reti in maglia blucerchiata, due delle quali ai danni del Kaunas, incontrato in Coppa Uefa; la prima scaturita da un colpo di testa in torsione nella gara d’andata, la seconda in tuffo, sempre di testa, nella partita di ritorno in Lituania. Il terzo sigillo fu invece su calcio di rigore in Coppa Italia contro l’Empoli.

Visto il poco spazio a disposizione, si rese necessario cercare una società in grado di farlo giocare con maggiore continuità, perciò Fornaroli passò al San Lorenzo nel febbraio 2009 (2 sigilli in 15 gettoni) e, visto il mancato riscatto da parte della squadra argentina, il campionato successivo venne ceduto nuovamente in prestito al Recreativo Huelva, militante nella Segunda división spagnola.

Nella scorsa sessione di mercato, dopo aver rifiutato l’ingaggio da parte dei ciprioti dell’Omonia Nicosia, Fornaroli è stato riaggregato alla prima squadra come quinta punta. Il suo utilizzo appare difficile, viste le qualità già affermate dei quattro attaccanti che lo precedono, ma di fatto El Tuna, che compie ventitré anni quest’oggi, ha forse l’ultima chance per provare a mettersi in luce in Italia.

A lui va un augurio speciale: quello di svelare il suo talento, smettendo i panni di uomo del mistero ed indossando quelli di goleador. Anche se molti tifosi sampdoriani continuano a domandarsi quale sarebbe potuto essere il suo destino se il suo goal nella stracittadina fosse stato convalidato.