Guberti è il più in forma, Dessena lotta su ogni pallone
SAMPDORIA:
Curci 6: attento su Floccari e Rocchi. Talvolta non è stilisticamente perfetto.
Zauri 6: primo tempo ricco di preoccupazioni per contenere, o almeno provare a soffocare, le iniziative di Zarate. Nella ripresa l’argentino e tutta la Lazio scompaiono e lui se la cava con esperienza.
Lucchini 6: solido e affidabile.
Gastaldello 6.5: festeggia la prima convocazione in azzurro con la consueta prestazione ricca di personalità.
Ziegler 5.5: soffre eccessivamente le avanzate di Lichsteiner.
Semioli 5.5: sicuramente ci ha abituato a prove ben più esaltanti. Non è al top dopo le fatiche di Coppa e si vede. Dà tutto in campo, ma non incide. (90’ Mannini ng)
Palombo 6: la sufficienza è la media voto tra il primo tempo abulico e timoroso (5) e la ripresa di carattere e potenza da fuori (7).
Dessena 6.5: la Samp ha sofferto per 45’, ha dominato nella ripresa, ma per lui non è cambiato niente: ha sempre lottato su ogni pallone, agendo da soddisfacente diga davanti alla difesa. Si procura il rigore che ci spiana la strada verso il successo.
Guberti 7: è il giocatore più in forma in casa blucerchiata. Nel ruolo di fantasista non dà punti di riferimento, fa sentire la propria classe in appoggio alle punte e si sacrifica al servizio della squadra. Chiude un triangolo che meritava maggior fortuna con Cassano e chiude la gara con un pallonetto delizioso.
(75’ Koman 6: corre tanto, ma sbaglia tanti appoggi. Da rivedere).
Pazzini 6: ha pochissimi palloni giocabili, anche lui sente le fatiche di Coppa, ma si danna l’anima come ci ha abituato da sempre.
Cassano 6.5: due soli spunti (un servizio in profondità per Pazzini e una veronica sull’out destro) in un primo tempo piuttosto deludente. Meglio nella ripresa, dove si procura varie punizioni, si prende la responsabilità del rigore che realizza con freddezza, facendosi perdonare il goal non trovato pochi minuti prima. Non è al top della condizione fisica, era in dubbio alla vigilia, ma soltanto nel finale ritrova le forze e soprattutto la volontà di pressare l’avversario e ricordarsi che il calcio è un gioco maschio.
All. Di Carlo 6.5: non era facile caricare i ragazzi dopo la beffa di martedì. Per 45’ la squadra era un po’ spaesata e timorosa della propria ombra, come era facilmente prevedibile, ma poi è uscita alla grande alla distanza, meritando i 3 punti. La reazione del gruppo è anche merito suo.
LAZIO: Muslera 6; Biava 6, Dias 5.5, Radu 6; Lichsteiner 6 (75’ Rocchi ng), Matuzalem 5.5, Ledesma 6, Del Nero 6 (57’ Cavanda 6), Hernanes 6; Zarate 5.5 (69’ Foggia 5.5), Floccari 5.5. All. Reja 5.5.
