Luca da San Paolo (Brasile): "Mai venuta meno la fede nei nostri magici colori"

Luca da San Paolo (Brasile): "Mai venuta meno la fede nei nostri magici colori"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 1 settembre 2010, 10:00Giocavamo insieme, sempre io e te...
di Redazione Sampdoria News
Pubblichiamo con piacere una lettera scritta da un tifoso doriano residente in Brasile.

"Correva l´anno 1985, avevo 22 anni, e dopo un´annata di bagordi a Firenze dove studiavo all´Universitá, completamente squattrinato, la prospettiva era di un´estate incolore a Spezia, mia cittá.

Per una serie di coincidenze fortunate riuscii a imbarcarmi come marinaio sul mitico yacht Nabila, quello del multimiliardario saudita Adnan Khashoggi. All´epoca tifavo Cagliari, la squadra che avevo visto trionfare con Gigi Riva e compagni quando avevo 7 anni, e abitavamo in Sardegna.

La Samp era comunque sempre stata fonte di curiositá (quella maglia...), di simpatia, e dopo l´acquisto storico di Mancini da parte del Presidentissimo Mantovani (altra fonte di rispetto e ammirazione), avevo cominciato timidamente a seguirne i passi.

Quella sera eravamo tutti in saletta marinai, se ben ricordo eravamo alla fonda a Capo Macinaggio, la punta settentrionale della Corsica, per finire i lavori e poter iniziare la crociera imbarcando Armatore e Ospiti in quel di
Montecarlo. Era la sera della seconda e decisiva finale di Coppa Italia tra Doria e Milan. Davanti alla TV c´erano molti milanisti, un torinista, un paio di juventini, parecchi napoletani, ed io, che quando ho visto spuntare le maglie blucerchiate ebbi come un sussulto, non so se per un´innata simpatia per Davide contro Golia, oppure perché piano piano quella simpatia per i nostri colori si stava giá trasformando in passione.

Mancini e Vialli giovanissimi, com Graeme Souness baffuto e esperto comandante in campo, Pagliuca, Luca Pellegrini (il piú bel tackle scivolato mai visto) lo Zar... insomma l´ossatura di quella che sarebbe poi diventata la mia squadra del cuore, l´indimenticabile Samp di quegli anni. Vincemmo contro ogni pronostico e fu l´inizio di un´estate meravigliosa per me, ricca di imprevisti e storie incredibili.

Tornando in autinno a Firenze, ormai ero un tifoso blucerchiato a tutti gli effetti, e iniziai a seguire la squadra in trasferta, specialmente quando giocava in Toscana. Ricordo un gol in rovesciata aerea di Vialli a Empoli, un gol da cineteca che purtroppo l´Italia intera non poté vedere per uno sciopero della Rai. Conobbi molti doriani DOC, tra cui ricordo Valerio, un ragazzo di Genova che aveva un ristorante (ottimo) in via S.Vincenzo, e con cui vedevo le partite a Genova, ospitandolo in casa a Firenze di quanto in tanto.

La Samp ormai fa parte della mia storia, e anche quando –stavolta in Cile- mi toccó vedere quel maledetto tiraccio di Ronald Koeman, non é mai venuta meno la fede nei nostri magici colori, passando per quel TIR in Via XX Settembre quel mitico pomeriggio di maggio del 1991, per le finali di Coppa col Napoli e col Toro, per Berna e Goteborg, e tante altre emozioni che solo alla Samp hanno lo stesso inimitabile sapore.

Oggi, insieme ad un folto gruppo di liguri che come me vivono e lavorano in Brasile, stiamo per mettere in piedi un Sampdoria Club do Brasil, qui a San Paolo. Qualche idea per il nome a cui intitolarlo?".