Guberti valore aggiunto, Volta fa un figurone
Curci 6: attento sull’ordinaria amministrazione, sui goal non compie il miracolo.
Stankevicius 5.5: cerca di affidarsi al mestiere, ma Marin è troppo veloce e dotato tecnicamente per reggere il confronto. Dai suoi piedi arriva la punizione – assist per il 2-0.
Volta 7.5: dalla serie B ai preliminari di Champions League. Stasera gioca da centrale, nel suo ruolo, fa un figurone.
Gastaldello 6.5: gioca spesso e volentieri d’anticipo, dando sicurezza all’intero reparto. Al 100’ Pizarro fa precipitare definitivamente le speranze blucerchiate, ma trova un gran goal.
Ziegler 6: da un suo buco prende consistenza l’azione del goal di Rosenberg. Per il resto partita diligente.
Guberti 7.5: crea scompiglio nel nuovo ruolo di fantasista, costringendo i difensori tedeschi a staccarsi dalle retrovie e Frings a vedersi limitato il proprio raggio d’azione. Scatta, si propone, verticalizza, copre, pressa, conclude, un valore aggiunto. Si poteva tenere ancora un po’ in campo.
(66’ Tissone ng) (74’ Mannini 6: dà il là all’azione del 3-0).
Palombo 7: è l’anima della Sampdoria. Tra gli ultimi a mollare.
Dessena 6.5: mille polmoni. L’ammonizione non ne limita il rendimento.
Semioli 6.5: grande lavoro di copertura, impreziosito dall’assist per il 3-0.
Pazzini 9: due goal pazzeschi per forza fisica, tempismo, acrobazia, tecnica e coordinazione. Il miglior attaccante italiano in circolazione, che non rinuncia mai a sbattersi in copertura.
Cassano 7.5: in generale si è visto un Fantantonio migliore rispetto a Brema, anche se non è ancora al top della condizione e molte giocate sono rinviate. Si prende qualche lunga di pausa, ma nei momenti topici si fa sempre trovare pronto: un assist al bacio per l’1-0, un goal sontuoso di tacco, mica poco…
(90’ Pozzi 5.5: non riesce ad entrare in partita con l’incisività e l’agonismo che solitamente lo contraddistinguono).
All. Di Carlo 6.5: ha trasmesso la grinta giusta alla squadra dopo la pesante sconfitta in terra tedesca. Sfortunato sul cambio di Tissone, subito k.o. e sostituito da Mannini. Non ha colpe sul cambio di Cassano, toccato duro e con la gara verso al 90’, ma forse Guberti meritava di restare ancora in campo.
