Prima Pazzini - Juve, poi Cassano - Inter, quando è il turno di Palombo?
In tanti hanno storto il naso durante l’ultima conferenza stampa del Presidente Riccardo Garrone, il quale aveva dichiarato che si era già compiuto il massimo, non ha escluso qualche ritocco per migliorare comunque l’organico (cosa poi avvenuta con il ritorno, stavolta oneroso in comproprietà, di Guberti) e aveva evidenziato di aver raggiunto il fondamentale e prioritario obiettivo: essere riusciti a trattenere i pezzi pregiati.
Da quando il Presidente ha acquistato la Sampdoria, gli avrò detto almeno 1.000.000 di volte “grazie”: grazie per averci salvato, aver rimesso a posto il bilancio pagando una valanga di debiti altrui, averci riportato in A al primo colpo, aver riconquistato l’Europa, prima la vecchia Uefa, poi i preliminari di Champions League, aver azzeccato la scelta di tutti gli allenatori. Ovviamente ringraziamenti che vanno condivisi in ugual parte con il nostro ex Amministratore Delegato Beppe Marotta, uno dei principali artefici del miracolo Sampdoria, ora valuteremo con calma l’operato di Sergio Gasparin e Doriano Tosi.
Sono a conoscenza degli straordinari sforzi finanziari sostenuti dall’attuale gestione, sono sempre stato il primo a non giudicare per partito preso, ad “aizzarmi”, civilmente parlando, contro i contestatori prevenuti, tanto pronti a sparare a zero sulle strategie societarie, quanto tempestivi a salire sul carro dei vincitori. Al tempo stesso devo però ammettere, come evidenziato nel mio precedente editoriale, che mi aspettavo e mi aspetto qualcosa in più, la squadra ha un paio di lacune evidenti, soprattutto sulle fasce difensive, che andavano colmate prima del preliminare.
Oramai le cose sono andate in questa direzione, incrociamo le dita per la doppia sfida con il Werder, e se, tutto andrà come ci auguriamo, vedremo come agirà la società per migliorare l’organico, senza follie, è vero, senza voli pindarici, è vero, ma con operazioni oculate e mirate. Ora dovremmo pensare unicamente al preliminare, anche se sono infortunato sarò comunque regolarmente presente a Brema ad incitare la mia amata Sampdoria, ma nel frattempo ho riflettuto sulle parole del nostro Presidente.
Compri i giornali e ti passerebbe la voglia: ieri il Corriere dello Sport lanciava in prima pagina nuovamente la pista Pazzini per la Juventus, in virtù degli ottimi rapporti tra il Presidente Garrone e il n°1 della Fiat John Elkann, che addirittura, secondo tale testata, avrebbe già parlato dell’operazione con il massimo dirigente blucerchiato e l’esito dei nostri preliminari contro il Werder Brema non sarebbe determinante a determinare la cessione del bomber. Oggi la medesima testata in prima pagina rilancia l’idea Cassano per l’Inter: Moratti avrebbe individuato in Fantantonio il degno sostituto di Balotelli destinato al Manchester City, un’operazione già caldeggiata durante le gestioni Mancini e Mourinho.
Al momento sarebbe soltanto un’idea intrigante, ma, secondo tale fonte, entro la fine di agosto qualcosa potrebbe anche succedere. Nonostante si evidenzino anche gli aspetti contrari al trasferimento, ad esempio la non certezza di un posto da titolare, il perfetto feeling con la piazza blucerchiata, l’esordio in Champions League con la casacca doriana, si sostiene che, in caso di eliminazione dall’Europa che conta, la Sampdoria potrebbe addirittura decidere di cedere uno tra Cassano, valutato attorno ai 18 milioni, e Pazzini, ricevendo in cambio tanto cash e qualche contropartita tecnica con intervento interista sull’ingaggio, da scegliere eventualmente tra Mancini, Obinna, Suazo, Biabany, quest’ultimo gradito alla Samp, ma destinato a restare a disposizione di Benitez.
Nel pieno rispetto dei colleghi e di testate che hanno da sempre rappresentato l’ABC del giornalismo, con le quali siamo cresciuti e ci siamo affezionati apprezzandone la loro serietà, competenza e imparzialità, si può fare qualche considerazione. Nel recente passato la società Sampdoria, dinanzi alle continue “sparate” sui propri pezzi pregiati, già prima delle ultime decisive sfide dell’ultimo torneo, aveva chiesto pubblicamente “rispetto”, rischiava di passare per un “supermarket”, un paragone ovviamente sgradito sia ai vertici societari blucerchiati, che a tutti gli amanti dei colori più belli del mondo.
È anche vero che il mercato oramai dura 365 giorni all’anno, è sempre attivo, ci stanno voci, rumors, indiscrezioni, altrimenti i giornalisti non lavorerebbero più, se dovessero attendere unicamente le ufficializzazioni. Noi di Sampdorianews.net cerchiamo di offrire un servizio d’informazione completo, dettagliato e competente, dando risalto ad ogni indiscrezione meritevole di un minimo di attenzione, ma, al tempo stesso, cercando di tenere sempre presente quale sia il nostro bene, non necessariamente della società, ma della Sampdoria intesa come amore, passione e realtà eterna.
Ovviamente testate nazionali si occupano, con maggior distacco affettivo, di ogni realtà calcistica e ultimamente sono specializzate unicamente di clamorose cessioni quando si parla di Sampdoria, sarà perché vantiamo un paio di grandi campioni, sarà che in entrata quest’estate non c’era molto da dire, ma non possiamo fingere che tale situazione non ci dia fastidio, tanto fastidio.
Cercando di essere il più possibile razionali, concentrati e onesti, è giusto anche fare un’altra considerazione: vedere accostati i nostri giocatori ai più importanti club italiani e stranieri rappresenta pur sempre un fattore di grande orgoglio, del quale andare fieri. Al tempo stesso la società Sampdoria ha più volte ribadito la volontà di trattenere i propri pezzi pregiati, smentendo per ultimo, in ordine cronologico, anche la partenza del gioiellino Poli, già ritenuta sicura da alcuni media locali e nazionali.
Proprio in tale ottica ci auguriamo che la loro permanenza sia confermata a breve da comunicati ufficiali, eventuali ritocchi d’ingaggio, o prolungamenti del contratto, dato che Cassano, Pazzini e Palombo hanno più volte dichiarato di voler restare in blucerchiato, una premessa fondamentale per rivederli ancora, per sempre o almeno per un’altra stagione, indossare la nostra maglia.
Dinanzi a tale scenario di voci, pericoli, sussulti, conferme in pieno mercato, torno alle parole del Presidente Garrone, che dichiarò la volontà di non cedere mai Pazzini alla Juventus nemmeno per 100 milioni e di non smobilitare il nostro organico. Anche se a mio modesto parere la squadra necessita di rinforzi, ma per tale esigenza mi rivolgo non tanto al Presidente quanto al nuovo staff tecnico (spesso e volentieri il loro predecessore chiudeva grandi operazioni a parametro zero, vedi Palombo e Cassano, oppure con scambi e prestiti altamente vantaggiosi, o pescando giovani sconosciuti, magari adesso anche in giro per il mondo, tutte operazioni indispensabili da seguire soprattutto se non si vogliono fare follie), ha ragione il Presidente nel dichiarare che al momento è come se avessimo ricomprato Cassano, Palombo e Pazzini e in tanti non danno la giusta importanza a questo fatto.
Li avremmo ricomprati, qualcuno vuole, o spera di portarceli via: ieri Pazzini – Juve, oggi Cassano – Inter, domani Palombo verso quale società? A prescindere da come andrà contro il Werder, spero con tutto il cuore di rivederli lottare, almeno per un’altra annata, per il bene della Sampdoria: il 1 settembre il mercato sarà chiuso, a quella scadenza si giudicheranno definitivamente i fatti, le parole non conteranno più per nessuno.
