Lucchini: "La Nazionale? Un sogno che si realizza"
Dal sito ufficiale Sampdoria.it, Stefano Lucchini non nasconde la sua immensa gioia per la convocazione in Nazionale da parte del CT Cesare Prandelli. Insieme ad Angelo Palombo e ad Antonio Cassano, quindi, anche il centrale difensivo lombardo farà parte della prima uscita ufficiale del nuovo allenatore della Nazionale, martedì 10 agosto a Londra contro la Costa d'Avorio.
"È un sogno che si realizza, spero che questa prima convocazione in Nazionale non rimanga fine a sé stessa.
Ci speravo, è inutile nasconderlo. Tuttavia non avevo il sentore che la convocazione si potesse concretizzare già in questa prima uscita ufficiale del nuovo corso azzurro: sui giornali leggevo molti nomi, ma non il mio. Diciamo che in questo momento non me l'aspettavo proprio, però credo di essermi meritato questa chiamata sul campo: ora dovrò continuare a fare bene con la maglia della Samp per dimostrare di meritarla.
Sto vivendo in un attimo un mix di sensazioni che non avrei mai pensato di provare. Sinceramente mi fa un po' effetto pensare di ritrovarmi a Coverciano insieme a tanti colleghi illustri: non più di quattro anni fa, quando giocavo in una realtà piccola come Empoli, il sogno azzurro mi sembrava così lontano. L'approdo a Genova ha rappresentato per la mia carriera un salto di qualità. Se ho ottenuto questo riconoscimento da parte del commissario tecnico lo devo soprattutto alla Sampdoria, che ha creduto in me e mi ha permesso di esprimermi a grandi livelli.
Questa convocazione voglio dedicarla alla mia famiglia e a tutti coloro che hanno sempre creduto in me, anche nei momenti in cui le cose non andavano benissimo. In primis vorrei ricordare i miei compagni di squadra: se arrivo ad indossare la maglia azzurra è soprattutto merito loro e del grande campionato che abbiamo disputato la scorsa stagione. Spero che nelle prossime convocazioni ci possa essere spazio anche per Daniele Gastaldello: anche lui merita attenzione, per la crescita e il rendimento costante degli ultimi anni".
