Tanta voglia di Lei
Sabato pomeriggio si è spento il sogno-scudetto per la nostra Primavera blucerchiata, ma, conoscendo i protagonisti, il discorso è solo rimandato. Il nostro settore giovanile si è dimostrato, comunque, uno dei più forti e organizzati nel panorama italiano, e anche se quest'anno l'esito finale non è stato quello auspicato, non incide per nulla sui meriti e sulla soddisfazione di essere stati protagonisti fino alla fine, e da diverse stagioni.
Quest'anno sembra fare tendenza generale cambiare dirigenti, e puntualmente è arrivata l'ufficialità del cambio di allenatore, Aglietti in partenza ed il nuovo mister Bruni che arriva; un nuovo ciclo si apre anche per i giovani, con la speranza che sia sufficientemente lungo e stabile per garantirne la crescita. Nei settori giovanili si cresce, si affina la tecnica, ma si forgiano le personalità, si infonde la fiducia necessaria a creare sicurezza e a controllare l'emotività dei singoli, è un lungo lavoro che merita la massima attenzione.
E nulla si sta trascurando, infatti, in questo momento. Gasparin e Tosi si stanno completamente dedicando alle numerosissime trattative di mercato, full immersion dedicata soprattutto sulla definizione dei riscatti e dei prestiti in scadenza. Priorità assoluta, ma inevitabile lenta evoluzione degli eventi, vissuti però con la consueta fiducia che ci accompagna e ci rende meno dura questa voglia di Samp da vivere settimanalmente. I rumors, al solito incalzano, ma in assenza di questi, anche i commenti provenienti dallo schermo televisivo durante la telecronaca di un'amichevole della Nazionale possono avere un effetto quanto mai fastidioso.
Un veggente Rai sa già chi passerà i preliminari di Champions e quindi, in diretta si prodiga nel dare consigli su quale Società è meglio scegliersi per il prossimo campionato. Ci risparmiassero, almeno, queste inutili opinioni personali, come non bastasse travisare le dichiarazioni dei singoli; non a caso a smentirne alcune recentemente è dovuto intervenire Angelino Palombo, anche se non c'era bisogno, tanta è la fiducia e l'affetto che riponiamo in lui. Il Capitano Palombo lo conosciamo da diversi anni, e sappiamo che, oltre ad essere un ambito campione, è soprattutto un uomo vero, di quelli che non si nascondono, e le sue parole di attaccamento alla maglia e la reciprocità di sentimenti non fanno che aumentare l'alta opinione che abbiamo di lui, il nostro grande Capitano.
Tanti auguri a lui e al Pazzo, quel po' di blucerchiato che, Lippi permettendo, siamo riusciti ad esportare ai Mondiali del Sud Africa, due campioni che rappresentano due tasselli fondamentali per questa tanto vituperata Nazionale italiana, qui non è solo la fede a parlare, ma è il campo stesso a ribadirlo, e tanti auguri ai nostri biondi nazionali svizzeri! Tra poche ore, quindi sarà apertura del Campionato del Mondo, evento spettacolare a cui ben pochi si sottrarranno, anche se, a parole , molti storciono il naso. Saranno tutti attenti ai particolari, già si nota che fa notizia anche solo il labiale di chi canta l'inno nazionale e di chi , magari, va fuori tempo.
Un mese di calcio spettacolo che stupirà, e velerà un po' le "magagne" di questo Sistema che spesso mostra le sue falle, senza vere intenzioni di volerle sanare. Lungi da me la politica, specie se poi le sole iniziative che si riescono a partorire sono repressive e lesive della passione e della libertà altrui, e quando si inserisce in un'analisi sull'attuale crisi economica “solo” l'ingaggio dei calciatori, come qualche dichiarazione lascia intendere. Deludente e parziale come tesi, viene da domandarsi quali regole ci siano per le varie Società, che si permettono budget così diversi, questi conti da tenere in ordine in maniera rigorosa, ma solo per pochi, mentre deroghe e spalmature tengono a galla altri. A cornice di tutto processi che durano anni dove non si scopre nulla di nuovo, o su quanto sia “inopportuno” avviare trattative sportive con soggetti inibiti nelle loro funzioni, e "scoprirlo" solo l'anno successivo. Con tutto questo materiale, viene spontaneo credere e lottare per un calcio più equo, più pulito e sostenibile, ed in questo credo che non siamo secondi a nessuno.
Dal momento che lo show deve comunque continuare, è meglio che cerchi di colmare questa immensa voglia di Lei, con i fantastici sorrisi dal Sud Africa del nostri gioielli blucerchiati.
