Pea: "La Samp ha le carte in regola per arrivare fino in fondo"

Pea: "La Samp ha le carte in regola per arrivare fino in fondo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
lunedì 31 maggio 2010, 16:28Primavera
di Andrea Piras

L'ex allenatore della Primavera blucerchiata capace di ottenere il double di categoria (campionato e Coppa nazionale) Fulvio Pea è stato raggiunto dai taccuini del sito ufficiale sampdoria.it al quale ha rilasciato una lunga intervista, dove racconta la sua esperienza alla Samp e si sbilancia in prospettiva delle final eight del campionato nelle quali i ragazzi di Aglietti sono impegnati da domani:

"Lasciare Genova non è stato affatto facile. Quando si lavora per la Sampdoria è quasi impossibile non innamorarsi di questi colori, che sono destinati a rimanerti per sempre dentro.

Dei miei due anni alla guida della Primavera doriana ho ricordi splendidi: c’era un gruppo straordinario e ci siamo tolti molte soddisfazioni. Il primo pensiero va al presidente Garrone, un dirigente come ne sono rimasti pochi nel mondo del calcio.

La fase finale si gioca nel giro di una settimana: saranno tre gare secche, senza possibilità di errore. Sarà dunque fondamentale farsi trovare pronti non solo dal punto di vista fisico, ma anche sotto l’aspetto mentale.

Servirà recuperare in fretta le energie psicofisiche tra un incontro e l’altro, cercando di mantenere sempre alta la concentrazione, cercando di riproporre in campo i movimenti migliori, quelli che hanno dato buoni frutti nell’arco della stagione.

L’esperienza mi ha insegnato che questo tipo di competizioni vanno affrontate con un gruppo vecchio. Vecchio nel senso di gente al limite d’età consentito per partecipare al campionato Primavera, che poi è l’ultimo step del settore giovanile prima del salto nelle formazioni maggiori.

La Sampdoria da questo punto di vista è avvantaggiata, perché ha una rosa esperta e di valore: non li conosco molto, perché rispetto alla rosa che avevo io lo scorso anno sono arrivati diversi giocatori nuovi, tuttavia credo che i blucerchiati hanno tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo.

La formazione allenata da Giovanni Stroppa è una buona squadra, hanno vinto la Coppa Italia superando il Palermo in finale e questa la dice lunga sul valore del Milan.

Tuttavia, per quello che ho avuto modo di vedere nel corso della regualar season, i rossoneri si basano molto sulle individualità: Donnarumma, Strasser, Hottor, Beretta sono i pezzi da novanta del Milan e dal loro rendimento dipenderà molto di quello che i rossoneri riusciranno a fare in questa fase finale. Detto questo, al contrario della Samp, Stroppa ha a disposizione un rosa molto giovane e questo potrebbe pesare sul risultato finale.

Le altre formazioni? Se sono arrivate alla fase finale, vuol dire che sono tutte formazioni con dei valori. Penso che il Palermo, campione in carica, per esperienza e valore del collettivo sia da considerare, insime alla Sampdoria, la favorita di questa final eight. Il Brescia è una squadra che ho avuto modo di vedere nel corso del girone e ha le carte in regola per poter far bene.

L’Empoli ci ha eliminato negli ottavi: i toscani sono una squadra composta per gran parte da elementi nati nel 1991 e che da quattro anni a questa parte hanno vinto molto, finalisti al Torneo di Viareggio, quindi una formazione da non sottovalutare.

Se mi aspettavo l'inserimento di Poli in prima squadra? Sembra facile dirlo adesso, ma non avevo dubbi. Poli è un ragazzo dal talento straordinario, molto più maturo della sua età e con la testa giusta per fare il professionista.

Oltre a lui, non dimenticherei Guido Marilungo, che ha contribuito in maniera straordinaria alla promozione in Serie A del Lecce, Vincenzo Fiorillo, Vladimir Koman, Jonathan Rossini e Gianluigi Bianco.

Sicuramente dimentico qualcuno, ma la Sampdoria negli anni ha fatto un lavoro straordinario con i giovani e ora inizierà a raccogliere i frutti che merita: una società straordinaria a cui auguro le migliori fortune".