Punteggio tennistico nel 97-98: 6-3
Nel 1997-98 Sampdoria e Napoli danno vita ad una partita alquanto emozionante. L’allenatore blucerchiato è Vujadin Boskov, tornato dopo le non convincenti prestazioni di inizio stagione di Menotti. La squadra è in un ciclo nuovo, dopo che Eriksson e Mancini hanno lasciato.
Tuttavia sono molti i giocatori che erano già nelle fila blucerchiate le stagioni passate. Puntare su Menotti non si rivela una scelta azzeccata e la proprietà deve rimediare a campionato in corso. Boskov, tecnico dello scudetto e di tanti trofei blucerchiati, è la persona giusta per mettere a posto le cose; il campionato sarà concluso all’ottavo posto con successiva qualificazione all’Intertoto.
Il Napoli da parte sua affronta la sfida con pochissimi punti ed è già avviato verso la retrocessione. Uno degli elementi di rilievo nelle fila partenopee è Claudio Bellucci, ex blucerchiato, che forma il tandem offensivo assieme a Igor Protti. C’è da dire che la squadra si è indebolita parecchio; una cessione fondamentale è stata quella di Boghossian, passato proprio alla Sampdoria, squadra con la quale disputerà una sola stagione prima di trasferirsi al Parma.
Nella Samp gioca Fabrizio Ferron in porta (alla sua seconda stagione in blucerchiato). Montella e Beppe Signori formano il tandem offensivo, mentre a centrocampo spicca Veron, giocatore fenomenale impiegato proprio al fianco di Boghossian. L’avvio per i blucerchiati non è folgorante e dopo dieci minuti il Napoli è già avanti grazie ad un goal di Claudio Bellucci.
La Samp però resta unita e gioca in maniera tranquilla e ordinata, dando quasi l’impressione di essere certa che, prima o dopo, il goal sarebbe arrivato. Bisogna attendere il minuto 31, quando il francese Alain Boghossian mostra uno dei colpi principali del suo ampio bagaglio tecnico; l’inserimento su palla inattiva. L’angolo telecomandato è di Mihajlovic e il colpo di testa s’infila alle spalle dell’incolpevole Di Fusco. Undici minuti più tardi il sorpasso è compiuto grazie ad una rete, su rigore, di Vincenzo Montella, quasi implacabile dagli undici metri.
La ripresa inizia sugli stessi ritmi della prima frazione. Le occasioni non sono molte, la Samp fa girare palla e al minuto 60 colpisce ancora, sempre con Montella, stavolta su azione. Nove minuti più tardi i partenopei rientrano in partita, grazie al tocco vincente di Protti al termine di un’azione molto confusa. Pochi istanti prima aveva fatto il suo ingresso Jurgen Klinsmann, al posto di uno spento e fuori forma Beppe Signori.
Il tedesco si fa subito sentire in mezzo all’area e al minuto 72 i blucerchiati tornano avanti di due goal proprio grazie a lui: turbo Balleri mette la quinta sulla destra, diventa incontenibile e mette in mezzo un pallone stupendo che, colpito di testa in elevazione da Klinsmann si smorza sotto la traversa. Ancora avanti la Samp e la Sud in festa. La gioia diventa completa quattro minuti più tardi, quando Pierre Laigle (grande incontrista) scocca la botta da fuori che vale il 5 a 2.
Finita? Nemmeno per idea. Rossitto sigla il 5 a 3 dopo un solo minuto, ma nel Napoli, a parte l’encomiabile Bellucci che meriterebbe un dieci in pagella per impegno e sacrificio, non ci crede più nessuno. Proprio Claudio si fa notare, ancora sotto la sud, con un colpo di testa dopo un calcio d’angolo di Asanovic, ma la mira è imprecisa.
Fissa il punteggio sul 6 a 3 Montella, ancora su rigore. Tripletta per lui. Chiuderà il campionato a quota 20 goal con 5 rigori. Cifra straordinaria, dopo le 22 realizzazioni dell’anno precedente, quando al suo fianco giocava Roberto Mancini. La classifica marcatori sarà vinta da Oliver Bierhoff, attaccante dell’Udinese, con 27 centri in 34 incontri, con 2 sole realizzazioni dal dischetto. Ronaldo, al primo anno in serie A, chiuderà secondo a 25, siglando 6 rigori, mentre a precedere l’aeroplanino blucerchiato sono Roberto Baggio (con 22 centri 11 dei quali su rigore), Gabriel Batistuta (21 goal senza rigori) e Alex Del Piero (21 reti con 4 rigori).
Il campionato si conclude con la vittoria della Juve, che precede l’Inter di quattro punti e la sorprendente Udinese (terzo posto) di dieci lunghezze. La Sampdoria, ottava, si qualifica per la Coppa Intertoto della stazione successiva. A retrocedere sono appunto Napoli, che chiude ultimo a quota 14, Lecce, Atalanta e Brescia.
