Cassano è il valore aggiunto, Ziegler maturato tatticamente

Cassano è il valore aggiunto, Ziegler maturato tatticamenteTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
domenica 9 maggio 2010, 17:16Il Pagellone
di Diego Anelli

PALERMO:

Sirigu 5.5: non impeccabile sulla decisione di uscire su Mannini nell’azione del rigore.

Balzaretti 6.5: tanta corsa e spirito di sacrificio.

Kjaer 6.5: è uno dei migliori difensori in circolazione sia per il presente, che soprattutto in prospettiva, e si vede, anche se il genio di Cassano l’ha messo talvolta in grossa crisi.

Goian 6: dove non ci arriva con la velocità e l’eleganza, decide di far sentire la propria presenza sulle caviglie doriane.

Cassani 6: diligente, ma meno esplosivo del solito in fase di spinta.

Liverani 6: la classe non si discute, gioca ai suoi ritmi e oggi la Samp non gli ha concesso molte opzioni.

Migliaccio 6: getta il cuore oltre l’ostacolo, ma qualcuno, prima o poi, dovrebbe ricordargli di saltare con i gomiti leggermente meno larghi.

Nocerino 6: lotta su ogni pallone, peccando talvolta in precisione.

Pastore 6.5: sfiora il bersaglio grosso dalla grande distanza, ma Storari e l’imprecisione gli negano la gioia del goal.

Miccoli 7: resta a lungo fuori dal gioco, poi si accende, procurandosi e realizzando il rigore del pareggio, senza dimenticare il goal sfiorato sull’1-1, nonostante il polpaccio dolorante. Mai domo.

(81’ Budan 5: potrebbe diventare l’eroe di Palermo, invece si divora un goal già fatto a porta sguarnita).

Cavani 5.5: non ha concretizzato le diverse azioni da rete avute nei primi 45’

(55’ Hernandez 5.5: stavolta il ragazzino non lascia tracce).



All. Delio Rossi 6.5: la sua squadra ha dato tutto, ma, in ottica Champions, potrebbe non bastare.


SAMPDORIA:

Storari 7: nulla può sul rigore di Miccoli, ma salva la baracca sull’1-1 proprio sul bolide del fantasista salentino e sulla rasoiata di Pastore.

Zauri 5.5: prestazione tatticamente diligente, ma pesa l’ingenuo fallo che ha consentito al Palermo di tornare in partita.

Gastaldello 7: si fa superare con eccessiva facilità da Miccoli sull’azione del rigore, ma, per il resto, è assoluto dominatore sulle palle alte e non sbaglia un intervento in anticipo. Autentica sicurezza.

Lucchini 6.5: inizialmente in difficoltà su Cavani, lasciato troppo spesso libero a colpire in area. Con il passare dei minuti si riprende, affidandosi all’esperienza e al senso della posizione.

Ziegler 6.5: la sua maturazione tattica cresce costantemente a livello difensivo, oggi abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione.

Semioli 5.5: spesso fuori dal gioco, non incide come dovrebbe. Attacca con poco costrutto e copre meno del solito.

(66’ Guberti 5.5: non ha un ottimale approccio alla sfida. Ha un’ottima chance sui piedi, ma la spreca da favorevole posizione).

Palombo 6.5: oggi più predisposto alla copertura che all’impostazione, fa sentire la propria presenza soprattutto nei momenti più sofferenti della ripresa. Perde qualche palla di troppo al momento di far ripartire l’azione.

Tissone 6.5: non perde mai la bussola, ordinato, attento, concentrato, detta i tempi della manovra e rompe il gioco avversario. Prestazione di quantità e qualità. (85’ Poli ng)

Mannini 7: da un paio di partite sembra essere ritornato il giocatore ammirato ad inizio stagione. Anche oggi incide pesantemente sull’andamento del match, procurandosi il rigore del vantaggio. Preziose le sue sgroppate in ripartenza, ma infinito il suo lavoro in copertura.

Cassano 7.5: lascia il segno sull’azione del rigore, estrae dal cilindro numeri d’alta scuola, da soli meritevoli del prezzo del biglietto. Talvolta si sacrifica anche in copertura, il valore aggiunto.

Pazzini 7.5: spesso è abbandonato là davanti, ma lotta senza paura contro la solitudine e i duri interventi dei difensori avversari. Fa salire la squadra, pressa su Liverani, si prende la responsabilità del rigore e lo trasforma con freddezza. Da mondiale tutta la vita. (82’ Pozzi ng)

All. Del Neri 7.5: mette in campo una squadra tatticamente perfetta, ha lavorato tanto e bene sull’aspetto caratteriale. Contrariamente ai 2 mesi di assoluto black – out, questa Samp non si perde nemmeno nelle bolgie durante le gare più difficili in trasferta. Ha creato un marchingegno perfetto.